Genova Anno V - n°31 - 23.11.2007 Pagine Nazionali

Nascono nuove protesi meccaniche


“Stanno nascendo nuovi disegni protesici e protesi con caratteristiche bioattive - dice il professore Aldo Toni, Presidente con il professore Sandro Giannini del Congresso Siot Bologna 2007, alla Conferenza stampa del Congresso della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia svoltosi a Bologna. Toni è Direttore della 10 Divisione di Ortopedia e Traumatologia e Direttore del Laboratorio di Tecnologia Medica del “Rizzoli” - si tratta di rivestimenti dotati di antibiotici in grado di bloccare eventuali infezioni ma anche di protesi rivestite con materiali bioattivi capaci di legarsi all’osso come fa un cemento senza creare i problemi del cemento. La Ricerca è largamente impegnata sulle protesi articolari che sono ormai largamente diffuse. Basti pensare che negli armi ‘70-’80 si è passati da pochi centinaia di casi di chirurgia protesica a diverse decine di migliaia. Negli anni ‘90 c’è stato un enorme sviluppo con protesi di terza generazione utilizzando materiali resistenti sia all’usura che alla ‘fatica’ metallica. Un dato: nel 2003 solo nel nostro Paese sono state impiantate 11 7mila protesi articolari. E i modelli di protesi hanno superato il centinaio. Solo al “Rizzoli” e solo nel 2006 sono state impiantate 1200 protesi d’anca e 1000 protesi del ginocchio. E’ la più alta casistica nel nostro Paese”. Al Congresso di Bologna si fa il punto sullo stato dell’arte delle protesi.


Si sta lavorando, ha aggiunto Aldo Toni, alla messa a punto di protesi di dimensioni più piccole di quelle attuali e meno invasive per ridurre il coinvolgimento dell’osso al quale la protesi va attaccata. Questo è un elemento molto importante soprattutto per i giovani che hanno subito, o per una malattia - che può essere congenita o sopraggiunta nel tempo- o per un incidente un danno ad un’articolazione.


Si stanno perfezionando sempre di più le protesi, sia per quanto riguarda i materiali che il disegno perché il paziente ormai, non solo quello giovane, chiede dopo un intervento chirurgico di poter tornare ad una vita normale. Non basta più constatare dopo l’intervento che il dolore è scomparso.

 

L'Italia delle protesi. Qualche cifra
Solo nel 2004- sono gli ultimi dati disponibili- in Italia secondo i dati dei ricoveri ospedalieri ci sono stati 195349 ricoveri per interventi di riparazione e plastica delle strutture articolari, la grande maggioranza dei quali hanno interessato pazienti donne (115460).


Per rendersi conto di quanti sono gli interventi di protesi articolari che quotidianamente vengono compiuti nel nostro Paese basta compiere un breve viaggio proprio tra le cifre dei ricoveri ospedalieri. Le ultime disponibili sono quelle del 2004 e, pur se non rappresentano la totalità degli interventi effettuati, già da sole rendono l’idea di quanto diffusa sia ormai questa pratica e quindi di quanti siano gli italiani che vivono con una protesi articolare. Breve viaggio, dunque, tra gli interventi più diffusi.


Nel 2004, secondo i ricoveri ospedalieri, sono stati eseguiti 1203 interventi di artroprotesi totale della spalla, 946 parziale di spalla, 163 totale di gomito.
E poi, la “regina” delle protesi: quella dell’anca. Le sostituzioni di anca, totali e parziali, nel 2004 sono state 82446. Naturalmente la fascia d’età più interessata quella degli over 65 (63527 interventi) soprattutto donne. Ma non mancano i giovani: sono stati quasi 1 9mila gli interventi su italiani tra i 25 e i 64 anni, ancora una volta più le donne. Nel totale degli interventi, senza fare distinzioni di età, si può dire che per ogni uomo operato ci sono state due donne. Infatti, quasi SSmila interventi sono stati eseguiti su donne e circa 28mila su uomini.


E il viaggio neW italiano con le protesi articolari continua con il ginocchio. Nel 2004 i ricoveri per artroplastica del ginocchio sono stati 68113 e hanno interessato soprattutto gli over 65 anni, senza particolari differenze tra uomini e donne. Ma sono stati tantissimi anche gli interventi sui giovani: oltre 22mila quelli che hanno interessato italiani tra i 15 e i 44 anni con una netta differenza tra uomini (quasi 1 8mila) e donne

 

* Co-presidente del 92° Congresso SIOT con Sandro Giannini
Direttore della l Divisione di Ortopedia e Traumatologia e Direttore del Laboratorio di Tecnologia
Medica del “Rizzoli “.

 






 
 
 
 
 
 
 

  



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