Genova Anno V - n°31 - 23.11.2007 Pagine Nazionali

del 21/12/2007

Proteina predice rischio di Alzheimer


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Si chiama TAU la proteina in grado di predire il rischi Alzheimer e si trova nel liquido cerebrospinale. IN particolare sembra che i suoi siano in grado predire quali pazienti con lievi difetti cognitivi abbiano più probabilità di progredire verso il morbo di Alzheimer. E’ quanto afferma un articolo pubblicato su Neurology 2007 (69: 2205-12). Benchè i lievi difetti cognitivi siano un ben noto fattore di rischio, non tutti i pazienti che ne sono affetti progrediscono verso la demenza. La proteina tau, uno dei principali componenti delle neurofibrille caratteristiche del morbo di Alzheimer, può avere un ruolo prognostico in tal senso, anche se non è sufficiente come unico fattore predittivo. Recentemente uno studio pubblicato su Nat Genet online 2007 sosteneva di aver individuato un nuovo fattore di rischio genetico per il Morbo di Alzheimer tardivo, la variante più frequente e più comune della malattia.


Secondo i ricercatori le varianti del gene SORL1 determinano una sottoespressione del gene stesso, che porta alla diversione della proteina APP verso compartimenti generanti amiloide: l'APP incrementerebbe dunque la produzione di peptide beta-amiloide, il che a sua volta porta all'accumulo di beta-amiloide, evento seminale nella patogenesi del morbo di Alzheimer.
 

 






 
 
 
 
 

  



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