Genova Anno V - n°31 - 23.11.2007 Pagine Nazionali

del 09/01/2008

Pillola abortiva RU-486 ad un bivio: il Ministro Turco chiede tre pareri al CSS su sussistenza vita autonoma feto 


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Il Ministro della Salute Livia Turco ha richiesto tre pareri al Consiglio Superiore di Sanità in riferimento alla sussistenza della vita autonoma del feto di cui agli articolo 6 e 7 della legge 194 del 1978, alle modalità di impiego del farmaco RU-486 e sull’assistenza ai nati molto pre termine.


Infatti bisogna ricordare che nelle prossime settimane l’Aifa terminerà l’iter dell’autorizzazione all’immissione in commercio del farmaco abortivo RU-486 attraverso la procedura di mutuo riconoscimento prevista dalla normativa europea e vincolante per tutti i Paesi dell’UE.
Attualmente tale farmaco è già commercializzato in Francia, Austria, Belgio, Germania, Danimarca, Grecia, Spagna, Finlandia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Regno Unito, Svizzera e anche negli Stati Uniti, in Australia e in Cina.
Con la procedura di mutuo riconoscimento attualmente in corso saranno coinvolti insieme all’Italia anche il Portogallo, la Romania, l’Ungheria e la Lituania.


“In proposito, sottolinea il ministro, il direttore generale dell’Aifa, dottor Nello Martini, mi sottolinea in una sua missiva del 7 novembre scorso che “la registrazione, la commercializzazione e l’impiego della RU-486 risultano compatibili e coerenti con la legge 194 sulla interruzione volontaria della gravidanza e non hanno di per sé effetto induttivo o facilitante delle procedure abortive.
Infatti la pillola RU-486 sarà autorizzata per l’impiego esclusivamente in Ospedale, secondo le procedure e le modalità previste dalla 194 e, di conseguenza, l’interruzione farmacologia della gravidanza si pone come alternativa all’intervento chirurgico, quando tale procedura sia clinicamente controindicata o sulla base della scelta responsabile della donna.
Su tale problematica è opportuno richiedere un parere del CSS, che già si era espresso sulla materia, in occasione della sperimentazione clinica della RU-486 presso l’Ospedale S. Anna di Torino.


L’atto definitivo della Autorizzazione alla Immissione in Commercio (AIC) della RU-486, sulla base delle valutazioni tecnico scientifiche dell’ISS, del CSS ed infine a seguito del giudizio conclusivo della Commissione Tecnico Scientifica dell’AIFA, spetta al CdA dell’Agenzia, su proposta della Direzione Generale, con la successiva pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale”.
 

 






 
 
 
 
 

  



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