Genova Anno V - n°31 - 23.11.2007 Pagine Nazionali

del 13/12/2007

Dagli USA la prima vera cura contro l'ipertensione ortostatica


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

“Disordini del Sistema Nervoso Autonomo: Diagnosi e Trattamento” è il tema dell’incontro che si è tenuto oggi presso l’Aula Magna dell’IRCCS Policlinico San Donato. Il simposio rappresenta un’importante svolta nel campo del trattamento delle patologie del Sistema Nervoso Autonomo (il sistema neuromotorio non influenzabile dalla volontà che regola la muscolatura liscia, l'attività cardiaca e l'attività secretoria ghiandolare) e fornisce il primo corretto contributo nel trattamento dell’Ipotensione Ortostatica che comporta la difficoltà di mantenere la stazione eretta, quando ci si alza in piedi, a causa di un calo eccessivo della pressione del sangue.

La giornata, che fa parte dei “Martedì del Gruppo San Donato”, il ciclo di incontri su temi neurologici di attualità rivolti ai neurologi e ai medici di base, è stata organizzata dal Professor Giovanni Meola, Ordinario di Neurologia dell'Università degli Studi di Milano e Direttore del Dipartimento di Neurologia e del Centro Malattie Neuromuscolari dell’ IRCCS Policlinico San Donato e ha visto la partecipazione della Professoressa Paola Sandroni, Professore Associato di Neurologia alla Mayo Clinic, Rochester (MN) – USA.

“L’Ipotensione Ortostatica è un disturbo molto più frequente di quanto si pensi, ed è riscontrabile sia nei giovani che nelle persone anziane”
afferma il Professor Meola. – “Fino ad oggi questo disturbo era curato in maniera superficiale e indistinta, senza cercare cioè di capirne a fondo le cause. E’ espressione di una patologia specifica del sistema nervoso autonomo? E’ secondario ad altre patologie? Deriva da fattori esterni, primi fra tutti quelli indotti da farmaci (antiipertensivi e antidepressivi)? Sta proprio qui la chiave di tutto: una volta identificata la causa si deve somministrare l’adeguato trattamento. Lo studio della Professoressa Sandroni mette in evidenza come nelle neuropatie del sistema nervoso autonomo, l’ipotensione ortostatica sia causata da un anticorpo che impedisce il corretto funzionamento dell’acetilcolina (il composto chimico responsabile della neurotrasmissione) e propone quindi il trattamento corretto. Somministrare ad esempio non solo fluorocortisone che può causare sbalzi di pressione, ma la più adatta piridostigmina che ripristina, senza sbalzi, il corretto valore pressorio.”

“Questa scoperta, presentata l’anno scorso all’American Academy of Neurology, il convegno più importante a livello mondiale che coinvolge oltre 15.000 neurologi, viene presentata per la prima volta in Italia”
continua il Professor Meola. – “E per la prima volta in Italia, proprio qui all’IRCCS Policlinico San Donato, centro di eccellenza anche per le malattie neuro-muscolari, stiamo applicando il metodo della Professoressa Sandroni.”

Nel corso del convegno sono stati inoltre presentati i test autonomici per la corretta valutazione di questa patologia tra cui lo studio delle funzioni sudomotorie, finora mai sperimentato in Italia, tramite l’applicazione di uno stimolo in quattro punti del corpo (interno avambraccio, coscia laterale, gamba distale, piede).

Per avere successo, il trattamento farmacologico dell’ipotensione ortostatica deve essere accompagnato da alcune piccole e corrette abitudini quotidiane come, ad esempio, elevare la testa del letto così da non essere mai completamente orizzontali, arricchire la propria dieta con l’introduzione di sale e fluidi, assumere pasti piccoli e frequenti, evitare l’esposizione a temperature elevate, mantenere un buon tono muscolare nelle gambe ed evitare, per quanto possibile, una prolungata immobilizzazione anche in posizione verticale.

L’IRCCS Policlinico San Donato fondato nel 1969 è un policlinico ad alta specializzazione, sede di un Centro cardiovascolare che si pone al primo posto in Italia e tra i primi in Europa per volume di attività ed efficacia delle prestazioni.

E’ il primo ospedale ad alta specializzazione interamente certificato ISO 9002 in Europa, dispone attualmente di 380 posti letto accreditati, 12 sale operatorie e di tutta l’alta tecnologia biomedica e al suo interno operano circa 1.000 addetti di cui 200 medici specialisti.

E’ un’istituzione ospedaliera fortemente attiva anche nella cooperazione internazionale, con frequenti partecipazioni a missioni che hanno scopo didattico, clinico e umanitario.

E’ anche sede di formazione permanente per specialisti provenienti da diversi Paesi.

Il Policlinico San Donato eroga prestazioni di ricovero (ordinario e day hospital), ambulatoriali, specialistiche e di diagnostica strumentale sia in regime di elezione che di urgenza, disponendo di un Pronto Soccorso integrato nella rete di urgenza-emergenza dell’area metropolitana milanese.

E’ anche sede di insegnamento, essendo polo didattico della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano.

Nei primi mesi del 2006 il Ministero della Salute ha attribuito al Policlinico San Donato la qualifica di “Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico” (IRCCS) per la ricerca e la cura delle “Malattie del cuore e dei grandi vasi nell’adulto e nel bambino” in considerazione dell’eccellenza dell’attività clinica, didattica e scientifica che in esso viene sviluppata.

 






 
 
 
 
 

  



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