Presentati a Milano i cibi e condimenti che possono influenzare
positivamente la nostra resistenza al cancro
Milano, 30 novembre 2007 - Aglio, olio e peperoncino, pomodori freschi o
anche in salsa, pesce, broccoli e cavolini di Bruxelles, il tutto
innaffiato da mezzo bicchiere di vino rosso e per finire magari da una
tazza di the verde o di succo di mirtillo. Non è il menù di qualche
ristorante di tendenza, ma una concreta possibilità di combattere il
cancro anche a tavola.
Nel corso della presentazione a Milano dei nuovi studi sugli aspetti
molecolari di componenti della dieta in grado di proteggere il
“microambiente” del nostro corpo, l’Istituto Scientifico MultiMedica
propone un percorso visivo, vero e proprio viaggio alla scoperta dei
cibi che compongono il “Menu di lunga vita”.
Le linee di ricerca dell’equipe guidata dalla dottoressa Adriana Albini
mirano alla prevenzione del cancro legata alla protezione
dell’organismo.
Se una volta si diceva “mens sana in corpore sano”; oggi si può
affermare che in un corpo sano il tumore si sviluppa con più difficoltà.
Questo significa, banalizzando, che per contrastare la formazione e lo
sviluppo di un tumore è necessario mantenere sano il microambiente fatto
di cellule e di tessuti che lo circondano e di cui il tumore si “nutre”
per crescere.
In questo senso, la prevenzione alimentare può giocare un ruolo
fondamentale. I dati statistici raccolti in tutto il mondo testimoniano
come il consumo di determinati cibi o condimenti, come i broccoli, i
cavolini di Bruxelles, le carote, il pomodoro, la frutta contenente
vitamina A e C, o terpeni e antociani, l’aglio, il peperoncino, la
curcuma del curry diminuiscono drasticamente la possibilità di
sviluppare un tumore; così come il consumo di té verde, vino rosso - con
moderazione -, birra e succo di mirtillo. Lo stesso vale per la soia,
efficace nella prevenzione di tumori sensibili agli ormoni come quelli
al seno o alla prostata. Al contrario cibi da evitare, o quanto meno da
consumare con parsimonia, sono le carni rosse e i formaggi.
“Quando sono entrata nello staff dell’IRCCS MultiMedica, un Istituto di
Ricovero e Cura a Carattere Scientifico specializzato nel campo
cardiovascolare – spiega Adriana Albini – ho iniziato a collegare
mentalmente cardiologia e tumori, e l’aspetto di prevenzione e
microambiente, in cui i cardiologi sono fortissimi, mi ha affascinato,
così ho pensato di trasferirlo alle neoplasie”
Una dieta variata ma attenta, poco zucchero e calorie e un frequente
controllo del peso, oltre a evitare molte patologie possono quindi
influenzare positivamente anche la nostra resistenza al cancro.