Genova Anno V - n°31 - 23.11.2007 Pagine Nazionali

del 03/12/2007

"Menù di lunga vita"


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Presentati a Milano i cibi e condimenti che possono influenzare positivamente la nostra resistenza al cancro

Milano, 30 novembre 2007 - Aglio, olio e peperoncino, pomodori freschi o anche in salsa, pesce, broccoli e cavolini di Bruxelles, il tutto innaffiato da mezzo bicchiere di vino rosso e per finire magari da una tazza di the verde o di succo di mirtillo. Non è il menù di qualche ristorante di tendenza, ma una concreta possibilità di combattere il cancro anche a tavola.

Nel corso della presentazione a Milano dei nuovi studi sugli aspetti molecolari di componenti della dieta in grado di proteggere il “microambiente” del nostro corpo, l’Istituto Scientifico MultiMedica propone un percorso visivo, vero e proprio viaggio alla scoperta dei cibi che compongono il “Menu di lunga vita”.

Le linee di ricerca dell’equipe guidata dalla dottoressa Adriana Albini mirano alla prevenzione del cancro legata alla protezione dell’organismo.
Se una volta si diceva “mens sana in corpore sano”; oggi si può affermare che in un corpo sano il tumore si sviluppa con più difficoltà. Questo significa, banalizzando, che per contrastare la formazione e lo sviluppo di un tumore è necessario mantenere sano il microambiente fatto di cellule e di tessuti che lo circondano e di cui il tumore si “nutre” per crescere.
In questo senso, la prevenzione alimentare può giocare un ruolo fondamentale. I dati statistici raccolti in tutto il mondo testimoniano come il consumo di determinati cibi o condimenti, come i broccoli, i cavolini di Bruxelles, le carote, il pomodoro, la frutta contenente vitamina A e C, o terpeni e antociani, l’aglio, il peperoncino, la curcuma del curry diminuiscono drasticamente la possibilità di sviluppare un tumore; così come il consumo di té verde, vino rosso - con moderazione -, birra e succo di mirtillo. Lo stesso vale per la soia, efficace nella prevenzione di tumori sensibili agli ormoni come quelli al seno o alla prostata. Al contrario cibi da evitare, o quanto meno da consumare con parsimonia, sono le carni rosse e i formaggi.

“Quando sono entrata nello staff dell’IRCCS MultiMedica, un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico specializzato nel campo cardiovascolare – spiega Adriana Albini – ho iniziato a collegare mentalmente cardiologia e tumori, e l’aspetto di prevenzione e microambiente, in cui i cardiologi sono fortissimi, mi ha affascinato, così ho pensato di trasferirlo alle neoplasie”

Una dieta variata ma attenta, poco zucchero e calorie e un frequente controllo del peso, oltre a evitare molte patologie possono quindi influenzare positivamente anche la nostra resistenza al cancro.


 






 
 
 

  



Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati