Genova Anno V - n°31 - 23.11.2007 Pagine Nazionali

del 09/01/2008

Meningite: nessun allarme in Piemonte 


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Il focolaio epidemico causato dal batterio meningococco, sviluppatosi in Veneto nelle scorse settimane, sta causando un grande allarmismo in tutto il territorio nazionale.


“Le ragioni per cui i mezzi di informazione stanno prestando così grande attenzione all’evento – dichiara Vittorio Demicheli, direttore dell’assessorato alla tutela della salute e sanità – riguardano il suo carattere di rarità, l’elevata letalità e la circostanza particolare che ne ha favorito l’insorgenza, legata cioè ad un gruppo etnico particolarmente suscettibile all’infezione che si è riunito in un locale pubblico. Occorre precisare che le epidemie di questo tipo restano, per le cause che le hanno generate, circoscritte ai gruppi di popolazione e ai territori di origine e che non esiste la possibilità di una diffusione più generale. Non vi è quindi, ad oggi, alcun rischio di un’epidemia meningococcica sul territorio nazionale e non appaiono in alcun modo giustificate campagne di vaccinazione generalizzate”.


Anche la situazione epidemiologica piemontese conferma l’inesistenza di condizioni di rischio particolari. I casi di malattia da meningococco diagnosticati in Piemonte dal 2003 si sono rivelati sporadici e gli operatori sanitari hanno messo in atto tutti gli interventi necessari per controllare e prevenire eventuali epidemie, attraverso la sorveglianza continua e la profilassi con antibiotici di tutti coloro che sono stati a diretto contatto con chi si è ammalato. Inoltre, la maggioranza degli episodi segnalati in Piemonte è risultata di sierogruppo B, che non è prevenibile da vaccino.


L’andamento dei casi diagnosticati dal 2003 sul territorio regionale è lievemente in calo:

 

Anno Meningiti Setticemia
2003 22 8
2004 23 4
2005 15 4
2006 10 6

2007

(dati provvisori)

9

(di cui 1 solo a dicembre)

2

 

Anche l’incidenza delle infezioni da meningococco è limitata:

 

1° anno di vita 0-4 anni* 0-14 anni* Ultra 65enni* Soggetti di ogni età*
tra 2,5 e 3 tra 1,5 e 2,5 1,5 0,5 0,5

 

*Dati per 100.000 abitanti

“Allo stato attuale –
conclude Demicheli – non si registra alcun aumento né nella frequenza né del rischio di questa patologia in Piemonte e non c’è motivo alcuno per raccomandare attivamente la vaccinazione a soggetti sani in tutte le fasce d’età”

 

 






 
 
 
 
 

  



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