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Dott.
Sergio Stagnaro |
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Introduzione.
La meningite, oggi tutt’altro che rara, richiede una “diagnosi”
clinica rapida, possibilmente esatta, quantomeno di “sospetto”, per
poter consentire un tempestivo ricorso alla diagnostica strumentale
sofisticata e per instaurare le cure appropriate. Si calcola che la
tempestività con cui si procede può abbassare il rischio di morte al di
sotto del 15%.
I segnali iniziali della malattia, per quanto abbastanza tipici,
specialmente sul piano teorico e didattico, in genere non sono
immediatamente riconducibili alla patologia: forti dolori alla testa,
sensibilità accentuata alla luce ed ai rumori, febbre, nausea, vomito,
rigidità del collo e comparsa di macchie rosse sulla pelle, spesso però
dopo ore dall’inizio della fenomenologia clinica.
Nei bambini al di sotto dei 2 anni e nei neonati i sintomi sono ancora
più difficilmente individuabili.
All’esordio i segni clinici possono essere confusi assai facilmente con
infezioni influenzali, specialmente nel corso di una epidemia
influenzale, a causa dei noti limiti della semeiotica fisica ortodossa.
Ne consegue che è assolutamente necessaria la conoscenza dei numerosi
segni della Semeiotica Biofisica da parte del medico che per primo deve
prendere una decisione diagnostica sufficientemente precisa, senza alcun
indugio, sulla base dei soli segni semeiotico-biofisici, necessari per
insturare subito la terapia antibiotica.
Per questo motivo di seguito non discuto i dati preziosi della
semeiotica sofisticata di laboratorio, che ovviamente sono forniti in un
secondo momento.
La meningite
La meningite è una infiammazione delle meningi, strutture che rivestono
il cervello e il midollo spinale, e il liquido contenuto (fluido
cerebrospinale, di norma incolore e trasparente che circonda il
cervello, il midollo spinale e le radici dei nervi periferici), in
risposta ad un'infezione batterica o virale.
Gli agenti batterici più diffusi sono, attualmente, Neisseria
meningitidis (Gram-negativo) e Streptococcus pneumoniae (Gram-positivo);
prima del 1990, cioè prima che il vaccino fosse incluso tra quelli
raccomandati, l'Haemophilus influenzae (Gram-negativo) era la principale
causa della meningite batterica.
Quando la meningite è provocata da patogeni virali, gli agenti più
comuni sono enterovirus, herpesvirus, virus della parotite, il solo che
si comporta analogamente ai virus delle malattie infantili in modo
particolare nei confronti della Sindrome di Iperfunzione del Sistema
Reticolo-Istiocitario (1-3) (V. www.semeioticabiofisica.it) (V. Avanti).
Segni semeiotico-biofisici della meningite
Per facilitare la comprensione di quanto segue da parte del lettore, di
seguito riferisco soltanto i segni più semplicemente osservabili
bed-side con la semplice Percussione Ascoltata dello stomaco, applicata
a partire dal XIX secolo ed attuata nelle nostre Università fino agli
anni trenta del secolo scorso (4) (Fig. 1).
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Fig.1 - Riflesso Gastrico Aspecifico: nello stomaco, il fondo ed
il corpo sono dilatati mentre la regione antro-pilorica è
contratta. Il medico, collocato il tamburo del fonendoscopio
sopra la proiezione cutanea del viscere – come indicato in
figura – esegue la percussione digitale diretta e delicata sopra
linee radiali e centripete, percuotendo due volte sopra lo
stesso punto prima di passare al successivo, distante un cm.
verso il tamburo del fonendoscopio. Quando la percussione cade
direttamente sopra la grande curvatura gastrica, il suono
percepito diventa intenso ed iperfonetico, e sembra nascere
nelle orecchie di chi ascolta. |
Di fronte a “qualsiasi” individuo che lamenti la sintomatologia sopra
riferita, indipendentemente dall’età, sesso, razza, gravità della
fenomenologia clinica, il medico deve escludere innanzitutto la presenza
di “irritazione” meningea, ricercando il riflesso cerebro gastrico
aspecifico I e II: la pressione digitale di “media” intensità (Rifl.
tipo I) e la pressione ungueale (Rifl. tipo II), applicate sopra i
trigger-points cerebrali, provocano il Rifl.gastrico aspecifico (8) (Fig.
1).
Nel sano, il tl del Rifl.c-g.a., tipo I, è medialmente 6 sec. a ds. e 7
sec. a sn. (8).
Al contrario nella meningite (e nelle altre patologie cerebrali) il
tempo di latenza appare ridotto (tl < 6 sec.) in rapporto alla gravità
della sottostante patologia ed è presente e ricco di informazioni
(sebbene non specifico) il riflesso tipo II, patologico, espressione di
flogosi, per es. meningite, focus epilettico, ancorché silente, e di
tumore (5, 6, 7).
Per riconoscere una meningite anche in stadio iniziale è di grande
utilità la ricerca del Riflesso oculo-g.a. Questo riflesso è provocato
dalla pressione lieve-moderata sopra il bulbo oculare, di ds e poi di sn.,
ovviamente con palpebre avvicinate (6-8).
Nel sano, dopo tempo di latenza di 7 sec. età-dipendente, compare il
riflesso che è simmetrico.
Al contrario, il tl è ridotto in caso di meningite o di altra patologia
cerebrale ed è quasi sempre “asimmetrico”.
A questo punto, il medico ricerca i segni “aspecifici” di flogosi,
sebbene la presenza dei segni descritti giustificano di per sè la
somministrazione di antibiotico ed il tempestivo invio del paziente al
PS o ad un Reparto di Malattie Infettive con diagnosi di “sospetta
meningite”
Consigliabile, comunque, in base alle condizioni generali del malato,
procedere nell’iter diagnostico e diagnostico-differenziale, con la
ricerca dei seguenti segni e sindromi:
1) Sindrome di Iperfunzione del Sistema Reticolo-Istiocitario (SISRI).
Essa corrisponde alla VES ed alla Elettroforesi proteica, ma è più
sensibile e specifica. La pressione digitale medio-intensa sopra la
linea mediale dello sterno, sopra la cresta iliaca e la proiezione
cutanea della milza provoca nel sano, dopo tl 10 sec., il Rifl.g.a.
(Fig.1) ed il Rifl.ciecale, nonché la decongestione splenica (1, 2).
In pratica è sufficiente valutare solo il Rifl.g.a. di "tipo vagale"
tenendo presente che esistono tre tipi di SISRI, di entità variabile,
naturalmente, consentendo il monitoraggio terapeutico:
A) SISRI completa: sterno, cresta iliaca e milza sono trigger ¬points
del riflesso gastrico aspecifico: è presente caratteristicamente nelle
infezioni da Gram-positivi, dove il tl scende a 6 sec. come nelle
reumopatie, nelle comuni malattie virali dell’infanzia (inclusa la
Parotite!) e tumori maligni (dove il tl può essere di soli 3 sec.,
valore minimo osservato, negli stadi ormai conclamati);
B) SISRI intermedia: la milza è trigger-point della sindrome, ma la sua
stimolazione causa un Rifl.g.a. significativamente inferiore a quello
osservato durante stimolazione degli altri due trigger-points: sterno e
cresta iliaca; è presente nelle infezioni da Gram-negativi, come
Neisseria Meningitidis, Haemophilus Influenzae, Escherichia coli ed
Helicobacter pylori;
C) SISRI incompleta: la milza non funziona da trigger-¬point; è tipica
delle virosi influenzali.
2) La Sindrome Acuta da Anticorpopoiesi (SAA):
si valuta – nel modo più semplice – mediante il riflesso g.a.,
provocato dalla pressione digitale di “lieve” intensità applicata, per
esempio, sopra la proiezione cutanea del fegato, e/o apico-polmonare (=
regione sottoclavicolare), mammella, etc. cioè sopra le sedi del MALT:
nel sano, tl 6 sec. esatti e intensità 1-2 cm.: SA di tipo cronico (1-3,
8),.
In caso di meningite il tl scende a 3 sec. e l’intensità del riflesso
g.a. è > 2cm.: SA di tipo acuto.
3) Valutazione delle Proteine della Fase Acuta:
La pressione ungueale applicata sopra la proiezione cutanea del
fegato nel sano NON provoca il riflesso gastrico aspecifico.
Al contrario, nelle flogosi, inclusa ovviamente la meningite, sia
baterica sia virale, dopo un tempo di latenza di 3-5 sec. compare il
riflesso: il tl è inversamente correlato con la gravità della
sottostante patologia.
Conclusioni.
La Semeiotica Biofisica, consentendo clinicamente al medico di
riconoscere prontamente la meningite, individuandone il tipo (batteri
Gram-positivi, -negativi, virale), rappresenta uno strumento utile ed
attendibile, da utilizzare su vasta scala rapidamente al fine di
indirizzare allo specialista i casi magari “sospetti” nel modo più
tempestivo possibile.
Per ulteriori informazioni ed approfondimenti su questi argomenti, il
lettore è invitato a visitare il sito citato e leggere la bibliografia
indicata anche nel sito. La fenomenologia microangiologico-clinica, che
richiede una sicura conoscenza della Semeiotica Biofisica, è illustrata
anche nel sito collegato al precedente: www.semeioticabiofisica.it/microangiologiaclinica.it.
Bibliografia
1) Stagnaro S.,
Polimialgia Reumatica Acuta Benigna Variante. Clin. Ter. 118, 193, 1986.
(Medline)
2) Stagnaro S., Sindrome percusso-ascoltatoria di Iperfunzione del
Sistema Reticolo-Istiocitario. Min. Med. 74, 479, 1983 (Medline)
3) Stagnaro-Neri M., Stagnaro S., Appendicite. Min. Med. 87, 183, 1996 (Medline)
4) Rasario GM. Trattato di Semeiotica Medica. VI Edizione, Idelson,
Napoli (senza indicazione dell’Anno di pubblicazione).
5) Stagnaro S., Percussione Ascoltata degli Attacchi Ischemici
Transitori. Ruolo dei Potenziali Cerebrali Evocati. Min. Med. 76, 1211,
1985 (Medline)
6) Stagnaro S., Auscultatory percussion of the cerebral tumour:
Diagnostic importance of the evoked potentials, Biol. Med., 7, 171-175,
1985
7) . Stagnaro S., Auscultatory Percussion Therapeutic Monitoring and
Cerebral Dominance in Rheumatology. 2nd World Congress of Inflammation,
Antirheumatics, analgesics, immunomodulators. Abstracts, A. Book 1, pg.
116, March 19-22, 1986, Montecarlo
8) Stagnaro Sergio, Stagnaro-Neri Marina. Introduzione alla Semeiotica
Biofisica. Il Terreno oncologico”. Travel Factory SRL., Roma, 2004.
http://www.travelfactory.it/semeiotica_biofisica.htm
* Dott. Sergio
Stagnaro
Fondatore della Semeiotica Biofisica.
16037 Riva Trigoso (Genova)
dottsergio@semeioticabiofisica.it