Genova Anno V - n°31 - 23.11.2007 Pagine Nazionali

del 24/01/2008

A scuola contro il pregiudizio per la malattia mentale


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“Se interesse, simpatia e calore / sono di un’amicizia i veri ingredienti / abbiamo trovato con infermieri e pazienti / la ricetta giusta di un atto d’amore”. Sono alcune delle parole con cui, sulle note della canzone di Simone Cristicchi “Ti regalerò una rosa”, gli alunni della 3° G del Comprensorio Scolastico “Gozzi-Olivetti” hanno raccontato l’anno scorso l’esperienza che li ha visti protagonisti insieme con un gruppo di pazienti psichiatrici.


Si tratta del progetto di educazione sanitaria per imparare a conoscere la malattia mentale e vincere la paura del “diverso” avviato nel 2006 dal Dipartimento di Salute Mentale “Giulio Maccacaro” dell’ASL TO 2 di Torino, diretto dal dott. Elvezio Pirfo, in collaborazione con l’istituto di via Bardassano 5, diretto dal prof. Silvio Natali.


Articolato in una serie di incontri e attività fianco a fianco con i pazienti psichiatrici assistiti dal Dipartimento “Maccacaro”, sotto la guida di operatori sanitari e animatori del DSM, il progetto ha convolto finora tre terze della media, per un totale di circa 70 ragazzi.


Il 24 gennaio l’iniziativa riparte con la terza edizione che interesserà due classi terze. Lo schema degli incontri, già collaudato con successo nelle precenti edizioni, prevede tre tappe. Si comincia con un primo intervento degli operatori sanitari presso la scuola in ciascuna delle due terze: saranno discussi gli elaborati preparati dai ragazzi con i professori che hanno accettato di impegnare i propri allievi sul tema della diversità e della tolleranza, parlando del disturbo mentale, di come si sviluppa e si cura.


Successivamente, gli studenti si recheranno nelle strutture del Dipartimento di Salute Mentale “Maccacaro” dove parteciperanno alle attività di risocializzazione dei pazienti, apprendendo da loro e dagli operatori a lavorare la creta, a dipingere utilizzando materiali di varia natura, a cantare in coro, a giocare a pallavolo o a preparare dolci.


In aprile, infine, è previsto un incontro presso la scuola “Olivetti” dove studenti e pazienti presenteranno a familiari e professori i risultati del lavoro fatto in comune. La novità di quest’anno è che l’intera esperienza sarà raccontata da studenti e pazienti in un video e sul giornale “Tam Tam”, il periodico realizzato all’interno del DSM “Maccacaro”.


“E’ una esperienza che si è rivelata estremamente positiva per tutti – sottolinea il dott. Pirfo – Per i pazienti, che si sentono accettati e imparano a risocializzare con esiti positivi nel percorso di cura. E per gli studenti che, dopo un primo periodo di diffidenza e imbarazzo, modificano la loro percezione nei confronti dei malati fino a stringere con essi un legame affettivo e concreto”.


Il progetto nella media “Olivetti” si inserisce in un più vasto programma di iniziative del Dipartimento “Maccacaro” che coinvolgono anche le scuole superiori. Come l’Istituto “Berti” di via Duchessa Jolanda dove una classe del V anno ha iniziato a lavorare con il coro “La voce dei colori” del Centro Diurno del DSM “Maccacaro” per realizzare un CD promozionale, ma soprattutto per avvicinare i ragazzi alla realtà della psichiatria e modificare un pregiudizio nei confronti della malattia mentale spesso legato a stereotipi non aderenti alla realtà.

 

>>>la canzone dei ragazzi della classe 3G

 

 






 

Approfondimenti:

 

La canzone dei ragazzi della 3G

>>>continua

  



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