“Se interesse, simpatia e
calore / sono di un’amicizia i veri ingredienti / abbiamo trovato con
infermieri e pazienti / la ricetta giusta di un atto d’amore”. Sono
alcune delle parole con cui, sulle note della canzone di Simone
Cristicchi “Ti regalerò una rosa”, gli alunni della 3° G del
Comprensorio Scolastico “Gozzi-Olivetti” hanno raccontato l’anno scorso
l’esperienza che li ha visti protagonisti insieme con un gruppo di
pazienti psichiatrici.
Si tratta del progetto di educazione sanitaria per imparare a conoscere
la malattia mentale e vincere la paura del “diverso” avviato nel 2006
dal Dipartimento di Salute Mentale “Giulio Maccacaro” dell’ASL TO 2 di
Torino, diretto dal dott. Elvezio Pirfo, in collaborazione con
l’istituto di via Bardassano 5, diretto dal prof. Silvio Natali.
Articolato in una serie di incontri e attività fianco a fianco con i
pazienti psichiatrici assistiti dal Dipartimento “Maccacaro”, sotto la
guida di operatori sanitari e animatori del DSM, il progetto ha convolto
finora tre terze della media, per un totale di circa 70 ragazzi.
Il 24 gennaio l’iniziativa riparte con la terza edizione che interesserà
due classi terze. Lo schema degli incontri, già collaudato con successo
nelle precenti edizioni, prevede tre tappe. Si comincia con un primo
intervento degli operatori sanitari presso la scuola in ciascuna delle
due terze: saranno discussi gli elaborati preparati dai ragazzi con i
professori che hanno accettato di impegnare i propri allievi sul tema
della diversità e della tolleranza, parlando del disturbo mentale, di
come si sviluppa e si cura.
Successivamente, gli studenti si recheranno nelle strutture del
Dipartimento di Salute Mentale “Maccacaro” dove parteciperanno alle
attività di risocializzazione dei pazienti, apprendendo da loro e dagli
operatori a lavorare la creta, a dipingere utilizzando materiali di
varia natura, a cantare in coro, a giocare a pallavolo o a preparare
dolci.
In aprile, infine, è previsto un incontro presso la scuola “Olivetti”
dove studenti e pazienti presenteranno a familiari e professori i
risultati del lavoro fatto in comune. La novità di quest’anno è che
l’intera esperienza sarà raccontata da studenti e pazienti in un video e
sul giornale “Tam Tam”, il periodico realizzato all’interno del DSM “Maccacaro”.
“E’ una esperienza che si è rivelata estremamente positiva per tutti
– sottolinea il dott. Pirfo – Per i pazienti, che si sentono
accettati e imparano a risocializzare con esiti positivi nel percorso di
cura. E per gli studenti che, dopo un primo periodo di diffidenza e
imbarazzo, modificano la loro percezione nei confronti dei malati fino a
stringere con essi un legame affettivo e concreto”.
Il progetto nella media “Olivetti” si inserisce in un più vasto
programma di iniziative del Dipartimento “Maccacaro” che coinvolgono
anche le scuole superiori. Come l’Istituto “Berti” di via Duchessa
Jolanda dove una classe del V anno ha iniziato a lavorare con il coro
“La voce dei colori” del Centro Diurno del DSM “Maccacaro” per
realizzare un CD promozionale, ma soprattutto per avvicinare i ragazzi
alla realtà della psichiatria e modificare un pregiudizio nei confronti
della malattia mentale spesso legato a stereotipi non aderenti alla
realtà.
>>>la canzone dei ragazzi della
classe 3G