Genova Anno V - n°31 - 23.11.2007 Pagine Nazionali

del 18/01/2008

Embrioni Umani da cellule della pelle


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

EmbrioneIncredibile ma vero. 5 Embrioni umani fotocopia sono stati ottenuti da cellule della pelle. Insomma una clonazione in piena regola che però oggi, a differenza del passato, apre la strada alla medicina rigenerativa . Lo sviluppo dei cinque embrioni è stato realizzato da parte dell'azienda californiana Stemagen ed è stato interrotto allo stadio più avanzato ottenibile prima che possa avvenire l'impianto in utero, quello di blastocisti. Sicuramente un altro passo avanti per dar vita ad organi rigenerati. Uno stadio che, dopo l'esperimento del novembre 2001, la Act, con Jose Cibelli, raggiunse nel febbraio 2004, anche quella volta con un embrione soltanto. Oggi gli embrioni umani clonati sono cinque ed è il segno inequivocabile che la tecnica funziona. Per il direttore scientifico del Policlinico San Matteo di Pavia, Carlo Alberto Redi (dichiarazione ANSA) si tratta del segnale che "si sta andando nella direzione che finalmente permette di padroneggiare la tecnica". Ma "c'é ancora tanta strada da fare", dicono alcuni dei maggiori esperti internazionali di cellule staminali embrionali riuniti oggi a Pavia, nel convegno organizzato da Policlinico San Matteo, Iuss e dai collegi Ghislieri e Borromeo.

Blastocisti
La blastocisti è costituita da un trofoblasto che forma parte della placenta e una massa cellulare interna (CIM) che si sviluppa formando l'embrione.
La blastula umana è un aggregato di cellule derivate dalla divisione mitotica dello zigote che diventa prima morula e poi blastula.


Nel suo stadio avanzato (intorno al 6°-7° giorno di vita del concepito) presenta tre parti distinte:- La "massa cellulare interna" o "embrioblasto" o "nodo embrionale" costituita dalle cellule che formeranno i tre foglietti dell'embrione. Essa è attaccata al trofoblasto - Il "blastocele" è una cavità ricolma di liquido che assieme all'embrioblasto è contenuta nel trofoblasto - Il "trofoblasto" è una sfera formata da cellule che delimita il territorio della blastula. Circonda il blastocele e a una estremità vi è adeso. Attorno all'ottavo giorno raggiunge la parete dell'endometrio e qui vi si impianta grazie al trofoblasto.


Seguono vari stadi dello sviluppo della blastula che pian piano viene inglobata nella parete uterina, verso la quale affluisce glicogeno per nutrire il concepito, che prende il nome di "decidua gravidica".
Nei giorni successivi (fino al 15°) si sviluppa in modo consistente il trofoblasto, invece la massa cellulare interna subisce soltanto la differenziazione in ectoderma e endoderma.
 

 






 
 
 
 
 

  



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