A partire dal mese di luglio 2008 guarire dal diabete diventerà realtà.
Almeno per i 600 pazienti che entreranno nel primo studio multicentrico
per la cura chirurgica di questa grave malattia.
Scopo di questo approccio sistematico sarà confermare su larga scala
quanto già ottenuto con lo studio pilota, valutando l’effetto della
chirurgia sul paziente diabetico in sovrappeso, quindi sulla tipologia
più diffusa.
Saranno reclutati tre grandi gruppi di pazienti con diabete di tipo 2 e
indice di massa corporea inferiore a 35 (ottenuto dal rapporto tra peso
espresso in chilogrammi e altezza in metri al quadrato), il primo da
sottoporre a diversione bilio-pancreatica in 10 centri, il secondo da
sottoporre a by-pass gastrico, in altri 10 centri che vantano
un’importante esperienza di questo secondo intervento. Il terzo gruppo
sarà di controllo, ottenuto accoppiando ad ogni paziente operato un
altro paziente con caratteristiche demografiche, antropometriche e
cliniche il più possibile simili, reclutato nei centri diabetologici di
riferimento di ognuno dei centri chirurgici. Stimando una portata
operatoria di 15-30 casi all’anno per centro, in uno-due anni si
dovrebbe arrivare a chiudere il numero di 300 casi con diversione
bilio-pancreatica, 300 casi con bypass gastrico, e 600 casi di
controllo. Complessivamente, quindi, verranno operati 600 cittadini
affetti da diabete dell’adulto. Il numero dei centri rimarrà comunque
aperto e potrà aumentare per selezione, anche in rapporto alla
distribuzione regionale, tra quanti chiederanno di aderirvi prima della
data di avvio dello studio, con conseguente aumento del numero di
pazienti da reclutare.
Tutti i pazienti saranno poi seguiti per un periodo di 10 anni, onde
valutare, oltre al mantenimento dello stato di risoluzione del diabete,
una serie di parametri funzionali riferiti agli organi maggiormente
colpiti dalla malattia (occhi, reni, apparato cardiovascolare), e
naturalmente lo sviluppo di morbilità e la mortalità nei tre gruppi
durante i 10 anni dello studio.
Qui di seguito sono elencati i centri che parteciperanno allo studio
multicentrico e alcuni dei criteri di massima del protocollo da seguire.
Sia il protocollo, sia il tipo di impostazione dello studio, soprattutto
riguardo all’eventuale randomizzazione dei casi, verranno discussi e
concordati in una serie di incontri, il primo dei quali avverrà entro il
mese di gennaio 2008. Lo studio multicentrico dovrà comunque essere
approvato dal comitato etico di Genova, e questo sarà comunque
subordinato al completamento dello studio pilota. E’ dunque prevedibile
che lo studio non potrà prendere il via prima del 1° luglio 2008. Fin da
subito, i centri elencati saranno disponibili a prendere appuntamenti
per le prime visite e i colloqui, che non potranno però essere
effettuati prima della data di inizio dello studio. Trattandosi infatti
di uno studio protocollare, ogni dettaglio dovrà essere discusso e
concordato, per poi trovare applicazione rigorosamente identica in tutti
i centri afferenti allo studio.
|
CITTÀ |
OSPEDALI /
REPARTI |
MEDICI |
TIPO DI
INTERVENTO |
|
Pavia |
Fondazione
S. Maugeri IRCSS
Div. Chir.
Gen. e Mininvasiva |
dottor
Antonio Catona |
bypass gastrico |
|
Bergamo |
Cliniche
Humanitas Gavazzeni
Dip. Chir. –
Chirurgia generale |
dottor
Roberto Sacco |
bypass gastrico |
|
Luino – Varese |
Ospedale
Luini Confalonieri
UO Chirurgia
Generale |
dottor
Giuliano
Romagnoli |
bypass gastrico |
|
Magenta |
Ospedale “G.
Fornaroli”
Chirurgia
Generale |
dottor
Maurizio
Bertoncini |
diversione
biliopancreatica |
|
Torino |
A.O.
Molinette “S. G. Battista”
Istituto di
Chirurgia II |
professor
Mario Morino |
bypass gastrico |
|
Vercelli |
Asl 11 –
Ospedale “S. Andrea”
Dip. Chir.-
SOC Chir. Generale |
dottor
Giacinto Nanni |
diversione
biliopancreatica |
|
Aosta |
Ospedale
Reg. Valle D’Aosta
UB Chirurgia
Generale |
dottor
Umberto Parini |
bypass gastrico |
|
Trecenta
(Rovigo) |
Presidio Osp.
“S. Luca”
UO Chirurgia
Generale |
dottor
Antonio Susa |
bypass gastrico |
|
Pordenone |
A.O. “S.
Maria degli Angeli”
Chirurgia 1° |
dottor
Bernardo
Marzano |
bypass gastrico |
|
Firenze |
A.O.
Universitaria “Careggi”
Medicina e
Chirurgia Generale |
dottor
Marcello
Lucchese |
diversione
biliopancreatica |
|
Pisa |
A.O.
Universitaria Pisana
Dip. di
Gastroenterologia |
dottor
Marco Anselmino |
bypass gastrico |
|
Siena |
Policlinico
Univ. “Le Scotte”
Dip. Chir.
Gen. e Specialistica |
dottor
Leonardo Di
Cosmo |
diversione
biliopancreatica |
|
Perugia |
Policlinico
Univ. Monteluce
Chir.Generale ed Oncologica |
professor
Giuseppe Noya |
diversione
biliopancreatica |
|
Roma |
Policlinico
Univ. “A. Gemelli”
Clinica
Chirurgica |
professor
Marco
Castagneto |
diversione
biliopancreatica |
|
Roma |
Az.
Policlinico “Umberto I”
Div.
Patologia Chirurgica VII |
professor
Nicola Basso |
bypass gastrico |
|
Roma |
Policlinico
Univ. Tor Vergata
Chirurgia
Generale |
dottor
Nicola Di
Lorenzo |
diversione
biliopancreatica |
|
Napoli |
Policlinico
Univ. “Federico II”
Dip. Univ.
Chir. Gen., Geriatrica, Oncolog.,e Tecnologie Avanzate |
professor
Pietro
Forestieri |
diversione
biliopancreatica |
|
Napoli |
Asl Na 1 –
Osp. “S. G.Bosco”
UOC
Chirurgia Endoscopica |
professor
Luigi Angrisani |
bypass gastrico |
|
Casoria
(Napoli) |
P. O. “S.
Maria delle Pietà”
Dipartimento
di Chirurgia |
dottor
Cristiano
Giardiello |
diversione
biliopancreatica |
|
Messina |
A.O. Univ.
“G. Martino”
UOC Metodologia
Chirurgica |
dottor
Giuseppe
Navarra |
diversione
biliopancreatica |
Il numero dei centri è destinato a crescere nei prossimi mesi; allo
studio parteciperà anche, ad esempio, l’A.O. Niguarda Ca’ Granda di
Milano (professor Raffaele Pugliese, Direttore del Dipartimento di
Chirurgia Polispecialistico e dei Trapianti).
Popolazione
La popolazione sarà composta di 600 pazienti con BMI inferiore a 35
kg/m2 che si sottopongono volontariamente a diversione bilio-pancreatica
(300 casi) o a bypass gastrico (300 casi) per il diabete e firmano il
consenso informato all’intervento, e da 600 pazienti che sono seguiti
con terapia standard dal centro antidiabetico e sono consapevoli di
rappresentare il braccio di controllo di un gruppo chirurgico.
Criteri di inclusione
Età massima 65
anni
BMI inferiore a
35 kg/m2
Diagnosi di
Diabete di tipo 2 secondo la American Diabetes Association (glicemia
superiore a 200 mg/dl in qualsiasi momento della giornata, oppure
glicemia a digiuno superiore a 125, oppure glicemia superiore a 200 in
curva da carico di glucosio per bocca)
Diabete di tipo 2
in trattamento con ipoglicemizzanti orali o insulina
Emoglobina
glicata (cioè collegata alla molecola di glucosio) superiore a 7.0 %. Si
tratta di un test che descrive la qualità media del controllo glicemico
ottenuta nelle 10-12 settimane precedenti l’esame.
Pieno consenso a
partecipare ad uno studio clinico e sottoscrizione delle regole della
privacy.
Criteri di esclusione
Diabete
diagnosticato da oltre 20 anni
Terapia con
insulina da oltre 7 anni
Gravi
complicazioni infiammatorie, neurologiche o cardiovascolari in atto
Controindicazioni
generali all’intervento chirurgico bariatrico e specifiche per la
diversione bilio-pancreatica o il bypass gastrico (anche per i controlli
in terapia medica)
Storia di
neoplasia maligna o neoplasia maligna in atto
Gravidanza
Ogni condizione
che a discrezione dei responsabili dello studio possa rendere rischiosa
la partecipazione allo studio o possa influenzarne i risultati.
Criteri di appaiamento
Età, sesso, BMI
Durata del
diabete
Terapia
antidiabetica
Presenza di una o
più complicazioni (ipertensione arteriosa, CVD, dislipidemia).
End point
1. Stabile riduzione o normalizzazione della glicemia e dell’emoglobina
glicata
2. Ripristino della risposta insulinica acuta al glucosio
3. Remissione degli altri componenti della sindrome metabolica
4. Stabilizzazione del BMI tra 22 e 30 kg/m2.
Durata dello studio
Dieci anni dall’esecuzione dell’ultimo intervento in ognuno dei due
gruppi.
Ingresso nello studio
1. Anamnesi e visita clinica
2. Informazioni demografiche e determinazioni antropometriche
3. Esami ematochimici (glicemia, emoglobina glicosilata, colesterolo
totale e frazionato, trigliceridemia, PCR).
4. Pattern ormonale: determinazione basale di leptina, grelina e
adiponectina totale e frazionata
5. Determinazione della risposta insulinica acuta dopo carico endovenoso
di glucosio (30 g)
6. ECG
7. Ecografia cardiaca
8. Ecografia delle carotide con misurazione del flusso ematico e dello
spessore delle parete arteriosa
9. Flussimetria dell’arteria renale e determinazione della albuminuria
10. Misurazione delle funzione endoteliale con studio delle
vasodilatazione dell’arteria brachiale
11. Esame del fundus oculare
12. Compilazione del questionario IWQOL per la valutazione delle qualità
della vita.
Procedura chirurgica
Volume gastrico e lunghezza dei tratti alimentare, biliopancreatico e
comune saranno strettamente definiti in modo che essi possano essere del
tutto riproducibili nelle stesse come in differenti mani.
Controlli a un mese dall’intervento
1. Anamnesi alimentare e visita clinica
2. Determinazioni antropometriche
3. Esami ematochimici (glicemia, emoglobina glicosilata, colesterolo
totale e frazionato, trigliceridemia)
4. Determinazione della risposta insulinica acuta dopo carico endovenoso
di glucosio (30 g).
Controlli periodici
Ad un anno dall’intervento e poi a 3, 5, 7 e 10 anni verranno eseguiti i
controlli come all’ingresso.
Consenso informato
L’informazione data al paziente dovrà riguardare sia i rischi del
diabete e i benefici attesi dalla terapia chirurgica, sia l’intera
informazione riguardante i due tipi di intervento.