Genova Anno V - n°31 - 23.11.2007 Pagine Nazionali

del 08/01/2008

Castrazione chimica per gli stupratori 


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Dopo Canada, Olanda, Svezia e Germania anche la Gran Bretagna sperimenta la castrazione chimica: due detenuti britannici che stanno scontando una pena detentiva per stupro hanno accettato di sottoporsi alla "castrazione chimica" in cambio della scarcerazione anticipata. Prenderanno una serie di farmaci in pillole e iniezioni che dovrebbero ridurre in modo drastico la loro libido e annullare così il rischio di commettere nuovamente reati sessuali.

 

Dal punto di vista medico questo trattamento determina una castrazione chimica completa. I farmaci utilizzati sono quelli per il tumore prostatico metastatizzato e hanno l’obiettivo di azzerare il testosterone e i valori del PSA. In questo caso solo la libido e quindi il desiderio sessuale. Secondo gli esperti, questo trattamento dovrebbe funzionare soprattutto con le persone che hanno commesso stupri e atti di pedofilia e che, quando sono fortemente eccitate, tendono a sadismo, necrofilia, voyeurismo ed esibizionismo.


La condizione di castrazione chimica è mantenuta soltanto se si continua con la somministrazione dei farmaci. Ad oggi però pare che nei paesi in cui si sperimenta la castrazione chimica, non sono i previsti controlli per accertare se gli stupratori e i pedofili proseguono o no con la cura anti-libido. E ad oggi nessuna legge può imporlo.
 
 






 
 
 
 
 

  



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