Il Congresso di Stato di San Marino, su proposta del Segretario di Stato
per la Sanità, Fabio Berardi, ha autorizzato il Direttore Generale
dell’Istituto Superiore di Sanità (I.S.S.) sanmarinese a stipulare una
convenzione con Bioscience Institute, “per garantire, senza oneri
economici a carico dell’I.S.S., la crioconservazione del sangue
cordonale per gli assistiti dell’Istituto stesso”.
In pratica Bioscience Institute, il laboratorio di crioconservazione
autologa di cellule staminali provenienti al sangue del cordone
ombelicale inaugurato lo scorso aprile nella Repubblica di San Marino,
conserverà gratuitamente le cellule staminali presenti nel sangue del
cordone ombelicale dei bimbi della Repubblica del Titano, in presenza di
malattie genetiche in famiglia o di patologie già accertate al momento
del parto nel nascituro o di un suo familiare.
La decisione sammarinese è analoga a quella presa in estate dalla
Regione Lombardia, con la differenza che a farsi carico dei costi di
conservazione non saranno le finanze pubbliche, ma sarà direttamente il
moderno laboratorio di crioconservazione diretto da Giuseppe Mucci.
“Si tratta anche di un riconoscimento dovuto anche alla lungimiranza
della Repubblica di San Marino - afferma l’Amministratore Delegato
di Bioscience Institute, Giuseppe Mucci - che, in linea con le
legislazioni europee e contrariamente alle normative italiane, favorisce
un’attività scientificamente utile ed eticamente e socialmente
responsabile. La decisione della Repubblica di San Marino è l’ulteriore
conferma dell’evidenza scientifica dell’utilità della conservazione
autologa, confermata anche dal fatto che le più autorevoli banche
eterologhe presenti in Italia (Policlinico di Milano e Polichinico di
Pavia) hanno avviato la conservazione autologa per pazienti selezionati
in funzione della patologia. E’ vero che attualmente i casi che possono
essere curati con le cellule staminali, anche se non rari, sono ancora
circoscritti ad alcune patologie, ma gli studi delle possibili
applicazioni riferiscono quotidianamente di nuove conquiste infondendo
una gran fiducia nei ricercatori scientifici e nel futuro successo del
loro lavoro. L’utilizzo di staminali autologhe elimina i problemi di
rigetto, che possono portare anche alla morte del paziente, evita il
ricorso a terapie immunosoppressive che, alla lunga, abbassando le
difese immunitarie, possono determinare anche diverse forme tumorali e
rende superflua la quasi sempre lunga, e spesso inefficace, ricerca di
un donatore compatibile, perché, poiché il donatore e il ricevente
coincidono, la variabilità del sistema dei geni da un individuo
all’altro non rappresenta più un problema. La conservazione autologa è
già oggi, e lo sarà ancor di più in futuro, una vera e propria
assicurazione sulla vita dei nascituri ed, anche, dei loro familiari”.
Da alcuni giorni, inoltre, le telecamere ed i misuratori di particolato,
temperatura, umidità e pressione, attivi presso i Laboratori di
Bioscience Institute a San Marino, sono on line e permettono a chiunque
di verificare il rispetto dei massimi standard qualitativi promessi;
requisito indispensabile per un proficuo ed eventuale futuro utilizzo
delle cellule conservate.
Per questo si può andare sul sito di Bioscience Institute (www.bioinst.com)
o, per velocizzare, cliccando:
http://www.bioinst.com/pagina1.html
“Ritengo - sostiene Giuseppe Mucci, AD di Bioscience Institute -
che, al momento, siamo gli unici al mondo a fare ciò, con un
significato di trasparenza di importante valore. Questo è uno spaccato
dell’eccellenza dei nostri servizi, che esprime un modello al quale
tutti, pubblico e privato, mi auguro si faccia riferimento”.