L’Assemblea di FIASO,
alla luce del dibattito di questi giorni, ha approvato un documento, con
i seguenti punti:
1. E’ di tutta evidenza che il SSN è stato in grado di trasformarsi
profondamente negli ultimi 15 anni grazie al processo di
aziendalizzazione. Sono stati infatti registrati tangibili risultati
sicuramente di maggiore rilievo rispetto ad altri settori della Pubblica
Amministrazione, in termini di:
a. qualità e quantità delle prestazioni erogate (maggiore appropriatezza
che ha comportato una minore durata media dei ricoveri ospedalieri e un
aumento delle prestazioni ambulatoriali, alternative al ricovero);
b. risultati di salute (l’Italia è il Paese europeo con la più alta
aspettativa di vita alla nascita; è il Paese con la maggiore
integrazione sociosanitaria e una copertura assicurativa completa senza
discriminazioni, pur avendo uno dei più bassi rapporti tra spesa
sanitaria e PIL);
c. sviluppo tecnologico nel rispetto delle compatibilità
economico-finanziarie (in molte Regioni si registra una presenza di
avanzate tecnologie superiore a quelle di altri Paesi dell’UE).
2. La riforma del titolo V della Costituzione ha affidato alle Regioni
il compito di governare le politiche sanitarie e di assumere le
responsabilità della spesa. Ne consegue che alla Giunta regionale
compete la programmazione (obiettivi di salute e risorse dedicate)
nonché la scelta dei direttori generali.
3. Non è quindi in discussione chi abbia la responsabilità di scelta dei
manager, ma centrale per FIASO è il “come” avvenga la scelta dei manager
dando l’importanza a criteri di qualità del management in una logica di
accreditamento delle competenze (in questo senso vengono valutate
positivamente alcune proposte di registri nazionali e di analisi
comparative dei curriculum).
4. Analogo discorso riguarda la valutazione dei manager attraverso la
verifica dei risultati raggiunti rispetto agli obiettivi assegnati,
troppo spesso disattesa in molte realtà regionali.
Ciò che è emerso nel dibattito assembleare è che anche nell’ambito del
management sia necessario creare le condizioni affinché l’esercizio del
mandato dei direttori generali sia eticamente corretto e esercitato
nell’ambito della piena autonomia manageriale.
La FIASO consapevole della necessità di una propria iniziativa affinché
ciascuno faccia la propria parte ha assunto in Assemblea la decisione
di:
a) modificare lo statuto dell’Associazione nel senso di renderla più
flessibile e aderente ai differenti modelli regionali e con una maggiore
trasparenza e responsabilità degli organi;
b) istituire un Collegio dei Probiviri con l’obiettivo di rendere
possibile la valutazione dei comportamenti dei soci;
c) affrontare il tema dell’eticità dei comportamenti professionali dei
manager attraverso l’adozione di un codice etico, la cui elaborazione è
stata affidata dall’Assemblea al Collegio dei Probiviri, che FIASO
auspica venga allegata ai contratti dei direttori generali.