Grande partecipazione del
pubblico alla conferenza che si è svolta venerdì 25 gennaio presso il
Centro Sociale San Lazzaro sul tema dell’ADHD, un pubblico composto in
massima parte da insegnanti e operatori del settore, oltre che da
genitori.
I saluti della città sono stati fatti dall’Assessore all’Istruzione la
dott.ssa Tiziana Alchera che oltre a ringraziate i qualificati relatori
per il loro contributo alla corretta informazione sul problema dell’ADHD
e l’indiscriminata somministrazione di psicofarmaci sui bambini, ha
anche sottolineato come sul territorio esiste una rete di assistenza
funzionale che mette a disposizione delle famiglie molteplici soluzioni
per far fronte al disagio dei minori laddove esiste.
Il dott. Roberto Cestari, presidente nazionale del CCDU Onlus, dopo aver
illustrato l’inattedibilità scientifica dell’individuazione dell’ADHD
quale malattia , ha elencato le seguenti cifre statistiche conseguenti
all’attuale trend internazionale volto all’ipermedicalizzazione dei
bambini:
11.000.000, i minori in terapia con psicofarmaci nei soli Stati Uniti
(fonte: NIMH, Nexus, Los Angeles Times); 17.000.000 il totale nel mondo.
2 miliardi di dollari, il fatturato legato alla vendita di un'unica
molecola (metilfenidato, nome commerciale Ritalin ®) nei soli Stati
Uniti (fonte: DEA USA)
12%, la percentuale di bambini ai quali vengono somministrati
psicofarmaci all'inizio delle scuole elementari in Francia (fonte:
Ministere de la Santè, - Canadian Journal of Psichiatric vol. 43)
30.000, i bambini Italiani che ogni giorno assumono antidepressivi SSRI
(fonte: Istituto Mario Negri di Milano), che tra gli effetti collaterali
possono indurre al suicidio (fonte FDA - USA)
Per ciò che riguarda invece il numero dei bambini che sarebbero affetti
dall'ADHD, ha aggiunto: "Su quanti siano i bambini colpiti da questa
presunta patologia (ADHD), le cifre si sprecano. La prevalenza (numero
di casi nel momento in cui il dato viene rilevato) sarebbe dell’1%
(fonte ISS); mentre secondo vai studi internazionali sarebbero tra il 4
e il 12 % (fonte ISS). Secondo lo studio Ritz, in Spagna, la percentuale
sale al 14, 5 %.
Secondo il lo studio de Renoche la percentuale varia 2,4 al 24,05 % (in
età scolare) ."
E conclude: "con cifre variabili dal 1 al 24%, ogni affermazione
fatta perde matematicamente significato, cioè ognuno sembra poter dire
ciò che vuole”.
Il Consigliere Regionale Gian Piero Clement, nel concludere la serata ha
osservato: “il vero pericolo in questa nuova tenedenza a risolvere il
disagio giovanile con delle pillole sta nel rischio di creare una
generazione incapace di affrontare gli inevitabili problemi della vita
senza fare uso di sostanze. Sotto questa ottica, la recente legge
regionale che regolamenta la somministrazione di psicofarmaci ai minori
e vieta i test psicopatologici nelle scuole ha il grande merito di
regolamentare la materia a beneficio dei bambini e delle loro famiglie”.
