Genova Anno V - n°30 - 20.09.2007 Pagine Nazionali

 del 14/11/2007

 

Il vaccino influenzale adiuvato: prepararsi all’inverno nei migliori dei modi 


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Preciso come un orologio svizzero e immancabile come i primi freddi di stagione, approda anche quest’anno in Europa - ed è atteso a breve in Italia - il virus dell’influenza.
Come sottolineato da Donato Greco, direttore del Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie del Ministero della Salute e voce autorevole nel campo delle malattie infettive, in occasione della “V Conferenza Internazionale sulla Sorveglianza dei Fattori di Rischio Comportamentali” tenutasi a fine ottobre all’Istituto Superiore di Sanità, l’influenza vera e propria (e non le sindromi parainfluenzali) è già sbarcata in Europa, mentre in Italia la si aspetta per fine novembre, dove perdurerà sino a tutto marzo, dopo aver raggiunto il suo apice nella terza settimana di gennaio.
A conferma di ciò il primo rapporto settimanale InfluNet della stagione 2007-2008 ha indicato - sulla base delle segnalazioni di 394 medici sentinella tra il 15 e il 22 ottobre (42ma settimana del 2007) - che il valore dell’incidenza delle sindromi correlabili all’influenza è ancora basso, pari cioè a 0,26 casi per 1.000 assistiti.

Altrettanto puntualmente è partita in Italia la campagna vaccinale, con la distribuzione del nuovo vaccino nelle aziende sanitarie e nelle farmacie nelle ultime settimane. “A tale proposito” - ha aggiunto Greco - “occorrerebbe un maggiore sforzo da parte di tutti. Dato infatti che l’influenza costa al Paese quanto una vera e propria “tombola” in milioni di casi di lavoro perso in poche settimane, per non parlare dei costi sanitari dovuti alle cure mediche e ai ricoveri, sarebbe opportuno che, oltre alle categorie a rischio come gli anziani e gli adulti e i bambini affetti da malattie croniche, si sottoponessero alla vaccinazione anche gli operatori dei servizi pubblici e assistenziali, quali insegnanti, medici, conducenti di mezzi di trasporto e poliziotti (Doctor News, 25 ottobre 2007)”. A fare le spese della malattia sono infatti ogni anno in Italia ben 5 milioni di persone, di cui circa 8.000 muoiono a causa delle complicanze.
Il periodo migliore per vaccinarsi resta quello tra metà ottobre e Natale. La vaccinazione è offerta gratuitamente agli ultrasessantacinquenni e ai bambini affetti da patologie croniche, le fasce di popolazione maggiormente esposte al rischio delle complicanze più gravi dell’influenza, quali otiti, bronchiti, polmoniti e scompensi cardiaci: grazie alla vaccinazione i tassi di ospedalizzazione e di mortalità per queste categorie subiscono un calo consistente (nell’anziano la diminuzione dei decessi arriva all’80% e dei ricoveri al 60%).

Tale riduzione diventa ancora più significativa se la profilassi viene fatta con il vaccino “adiuvato” che Novartis Vaccines ha messo a punto proprio per rafforzare le difese di chi ha un sistema immunitario particolarmente fragile e necessita pertanto di una protezione superiore rispetto alla popolazione sana. Il vaccino, contenente l’adiuvante MF59, ha infatti dimostrato di indurre una risposta immunologica più forte e duratura, rispetto ai vaccini convenzionali non adiuvati, negli ultrasessantacinquenni affetti da patologie croniche e nei soggetti adulti con comorbilità. Dati provenienti da uno studio di recente pubblicazione (Barbera JP et al. Exp Rev Vaccines 2007; 6(5): 659-665) evidenziano che tale protezione si è tradotta in una significativa diminuzione dei ricoveri per insorgenza di complicanze cardiorespiratorie (riduzione del 69% delle ospedalizzazioni per polmoniti e dell’87% dei ricoveri per sindrome coronarica acuta) e cerebrali (riduzione del 93%), oltre che in un calo della mortalità e in un guadagno di anni di vita. Questi benefici hanno comportato di conseguenza una consistente riduzione dei costi sanitari legati ai ricoveri e alle cure delle complicanze. Il vaccino adiuvato ha inoltre mostrato di proteggere efficacemente contro le varianti del virus influenzale che possono insorgere di anno in anno.
Il vaccino - di paternità tutta italiana in quanto messo a punto, brevettato e prodotto da Novartis Vaccines a Siena - è stato sinora registrato in oltre 26 Paesi in tutto il mondo.

Alla luce delle eccellenti proprietà immunogeniche del vaccino adiuvato, nonché del suo comprovato profilo di sicurezza, l’adiuvante MF59 è stato utilizzato da Novartis Vaccines anche per la messa a punto di un vaccino pandemico e di un vaccino pre-pandemico. Quest’ultimo - sviluppato per immunizzare preventivamente le fasce di popolazione a rischio - contiene il ceppo virale A/H5N1, che è considerato il più probabile responsabile della prossima pandemia influenzale, e mostra una protezione efficace e duratura nel tempo anche contro le varianti virali di A/H5N1. L’approvazione è attesa per il 2008.


 






  

 


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