Preciso come un orologio
svizzero e immancabile come i primi freddi di stagione, approda anche
quest’anno in Europa - ed è atteso a breve in Italia - il virus
dell’influenza.
Come sottolineato da Donato Greco, direttore del Centro Nazionale per la
Prevenzione e il Controllo delle Malattie del Ministero della Salute e
voce autorevole nel campo delle malattie infettive, in occasione della
“V Conferenza Internazionale sulla Sorveglianza dei Fattori di Rischio
Comportamentali” tenutasi a fine ottobre all’Istituto Superiore di
Sanità, l’influenza vera e propria (e non le sindromi parainfluenzali) è
già sbarcata in Europa, mentre in Italia la si aspetta per fine
novembre, dove perdurerà sino a tutto marzo, dopo aver raggiunto il suo
apice nella terza settimana di gennaio.
A conferma di ciò il primo rapporto settimanale InfluNet della stagione
2007-2008 ha indicato - sulla base delle segnalazioni di 394 medici
sentinella tra il 15 e il 22 ottobre (42ma settimana del 2007) - che il
valore dell’incidenza delle sindromi correlabili all’influenza è ancora
basso, pari cioè a 0,26 casi per 1.000 assistiti.
Altrettanto puntualmente è partita in Italia la campagna vaccinale, con
la distribuzione del nuovo vaccino nelle aziende sanitarie e nelle
farmacie nelle ultime settimane. “A tale proposito” - ha aggiunto Greco
- “occorrerebbe un maggiore sforzo da parte di tutti. Dato infatti che
l’influenza costa al Paese quanto una vera e propria “tombola” in
milioni di casi di lavoro perso in poche settimane, per non parlare dei
costi sanitari dovuti alle cure mediche e ai ricoveri, sarebbe opportuno
che, oltre alle categorie a rischio come gli anziani e gli adulti e i
bambini affetti da malattie croniche, si sottoponessero alla
vaccinazione anche gli operatori dei servizi pubblici e assistenziali,
quali insegnanti, medici, conducenti di mezzi di trasporto e poliziotti
(Doctor News, 25 ottobre 2007)”. A fare le spese della malattia sono
infatti ogni anno in Italia ben 5 milioni di persone, di cui circa 8.000
muoiono a causa delle complicanze.
Il periodo migliore per vaccinarsi resta quello tra metà ottobre e
Natale. La vaccinazione è offerta gratuitamente agli
ultrasessantacinquenni e ai bambini affetti da patologie croniche, le
fasce di popolazione maggiormente esposte al rischio delle complicanze
più gravi dell’influenza, quali otiti, bronchiti, polmoniti e scompensi
cardiaci: grazie alla vaccinazione i tassi di ospedalizzazione e di
mortalità per queste categorie subiscono un calo consistente
(nell’anziano la diminuzione dei decessi arriva all’80% e dei ricoveri
al 60%).
Tale riduzione diventa ancora più significativa se la profilassi viene
fatta con il vaccino “adiuvato” che Novartis Vaccines ha messo a punto
proprio per rafforzare le difese di chi ha un sistema immunitario
particolarmente fragile e necessita pertanto di una protezione superiore
rispetto alla popolazione sana. Il vaccino, contenente l’adiuvante MF59,
ha infatti dimostrato di indurre una risposta immunologica più forte e
duratura, rispetto ai vaccini convenzionali non adiuvati, negli
ultrasessantacinquenni affetti da patologie croniche e nei soggetti
adulti con comorbilità. Dati provenienti da uno studio di recente
pubblicazione (Barbera JP et al. Exp Rev Vaccines 2007; 6(5): 659-665)
evidenziano che tale protezione si è tradotta in una significativa
diminuzione dei ricoveri per insorgenza di complicanze
cardiorespiratorie (riduzione del 69% delle ospedalizzazioni per
polmoniti e dell’87% dei ricoveri per sindrome coronarica acuta) e
cerebrali (riduzione del 93%), oltre che in un calo della mortalità e in
un guadagno di anni di vita. Questi benefici hanno comportato di
conseguenza una consistente riduzione dei costi sanitari legati ai
ricoveri e alle cure delle complicanze. Il vaccino adiuvato ha inoltre
mostrato di proteggere efficacemente contro le varianti del virus
influenzale che possono insorgere di anno in anno.
Il vaccino - di paternità tutta italiana in quanto messo a punto,
brevettato e prodotto da Novartis Vaccines a Siena - è stato sinora
registrato in oltre 26 Paesi in tutto il mondo.
Alla luce delle eccellenti proprietà immunogeniche del vaccino adiuvato,
nonché del suo comprovato profilo di sicurezza, l’adiuvante MF59 è stato
utilizzato da Novartis Vaccines anche per la messa a punto di un vaccino
pandemico e di un vaccino pre-pandemico. Quest’ultimo - sviluppato per
immunizzare preventivamente le fasce di popolazione a rischio - contiene
il ceppo virale A/H5N1, che è considerato il più probabile responsabile
della prossima pandemia influenzale, e mostra una protezione efficace e
duratura nel tempo anche contro le varianti virali di A/H5N1.
L’approvazione è attesa per il 2008.