Genova Anno V - n°30 - 20.09.2007 Pagine Nazionali

 del 05/11/2007

 

Tumore del colon: arriva un altro test


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Fra poco tempo forse sarà più facile identificare le persone a rischio di tumore dell’intestino. E’ quanto si sostiene in un articolo pubblicato su Gut 2007 ( 56: 1343-4 e 1415-8). Nella ricerca si illustra la messa a punto di un test per la ricerca del sangue occulto nelle feci in due fasi (gFOBT) seguito da un test immunochimico (FIT). In particolare la metodica sarebbe rivolta a identificare i soggetti ad elevato rischio di tumore colorettale.

 

La nuova tecnologia usa una semplice tessera per la raccolta del campione, che poi rimane stabile per 30 giorni. Il lato negativo del FIT, comunque, sono i costi elevati e l'elevato tasso di positivi, che potrebbero sovrastare le risorse colonscopiche in molte regioni. Il FIT nei soggetti con gFOBT positivo, comunque, rileva quasi tutte le lesioni clinicamente significative, riducendo il rischio di falsi positivi e la necessità della colonscopia. Il FIT dunque potrebbe avere un ruolo non solo quale aggiunta al gFOBT, ma anche come test di screening primario.

 






  

 


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