Genova Anno V - n°30 - 20.09.2007 Pagine Nazionali

 del 13/11/2007

 

Annunciato trapianto di spalla 


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Clamoroso annuncio dal Congresso della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia: fra sei mesi a “Rizzoli” di Bologna, per la prima volta al mondo, il trapianto totale di spalla. L’articolazione sarà prelevata da un donatore cadavere e impiantata su una persona con meno di cinquant’anni. Al momento si sta lavorando alla messa a punto dello ‘strumentario’. Dal Congresso SIOT anche la notizia dell’eccezionale passo avanti nel campo delle protesi: nuove protesi meccaniche e con proprietà bioattive. Una buona notizia per le centinaia di migliaia di italiani che, ogni anno, ricorrono al chirurgo per una protesi articolare. Corre la Scuola italiana dell' Ortopedia e della Traumatologia, ai primi posti nel mondo. Una corsa che rischia di essere frenata dalle gratuite accuse di malasanità che, quasi nella totalità, finiscono con il proscioglimento del medico. Serve una presa di posizione forte che potrebbe arrivare allo sciopero bianco degli Ortopedici e cioè operare solo i malati in emergenza. I tre clamorosi annunci sono stati dati nel corso della Conferenza stampa del 92° Congresso SIOT- oltre quattromila gli studiosi, molti stranieri- in corso a Bologna, fino a giovedì, sotto la presidenza dei professori Sandro Giannini e Aldo Toni.

 

Lanfranco Del Sasso: “Accuse ingiuste di malasanità. Si rischia lo sciopero bianco”

«Basta con queste gratuite accuse di malasanità - dice Lanfranco Del Sasso, Presidente SIOT - che, nella stragrande maggioranza, addirittura si sfiora la totalità, risultano infondate con la piena assoluzione dell’ortopedico e del traumatologo. Questa situazione può provocare la nascita e il suo successivo sviluppo della medicina difensiva per evitare il più possibile di finire nel grande contenitore delle accuse di malasanità. E quando un medico si pone sulla difensiva per il timore di essere accusato di aver sbagliato siamo di fronte ad una sconfitta della medicina. Altra conseguenza è che i giovani medici stanno evitando di iscriversi alla Scuola di specializzazione in Ortopedia e Traumatologia.Gli Ortopedici e i Traumatologi italiani potrebbero anche arrivare ad uno “sciopero bianco” e cioè operare solo i malati che hanno una patologia necessaria di un intervento urgente ed in emergenza e non eseguire interventi su pazienti sofferenti di una patologia di elezione. La SIOT chiede anche di assegnare alle Società Scientifiche un ruolo di provider per l’Educazione Continua in Medicina. E propone l’apertura delle sale operatorie degli Ospedali agli Specializzandi sotto la guida del Direttore della Scuola di Specializzazione. E’ la strada per formare i chirurghi del domani».


Giannini: "Fra sei mesi al “Rizzoli”, per la prima volta al mondo, il trapianto di spalla"
«Fra sei mesi al “Rizzoli” il trapianto totale della spalla con la tecnica del ‘trapianto fresco’, cioè l’utilizzo di tutta l’articolazione prelevata da un donatore cadavere. E’ un intervento mai eseguito prima nel mondo. Il trapianto sarà compiuto su una persona sotto i cinquant’anni  dice il professore Sandro Giannini, Docente di Ortopedia all’Università di Bologna e Direttore della Clinica Ortopedia presso gli Istituti Ortopedici del “Rizzoli” - Stiamo preparando al “Rizzoli” lo ‘strumentario’ che serve per eseguire, con la massima precisione, la resezione della parte di articolazione sia del donatore che del ricevente. In pratica, il primo passo è individuare il paziente idoneo per il trapianto: prevalentemente dovrebbe essere una persona sotto i cinquant’anni, con articolazione della spalla danneggiata da un’artrosi primitiva o secondaria ad altre cause come può essere un trauma. Una volta individuato il paziente, si attende dalla Banca dell’osso e dei tessuti la possibilità di poter fare il prelievo dell’articolazione da un donatore cadavere. Quando il donatore sarà disponibile verranno prelevate “fette’ di osso e di cartilagine dello spessore non superiore ad un centimetro. Una “fetta’ da una parte dell’articolazione ed una seconda dall’altra. Si preleva anche la cartilagine che può rimanere, con questa tecnica del ‘ trapianto fresco’, vitale. Dal momento del prelievo dell’articolazione a quello del trapianto trascorrono dieci giorni durante i quali si svolgono gli accertamenti per essere sicuri che non ci siano inquinamenti batterici o virali nelle parti prelevate».


Il trapianto è una realtà di oggi. Il professor Giannini è un pioniere in questo campo. E’ l’unico al mondo ad aver compiuto il trapianto totale del ginocchio: cinque i casi trattati. E’ l’unico al mondo per il trapianto dell’alluce: quattro gli interventi fino ad ora compiuti. Ed infine, può vantare la più ampia casistica di trapianti di caviglia, 36 casi, ed è l’unico chirurgo a compiere questo tipo di intervento in Europa.


Al “Rizzoli” si guarda anche al domani che, in parte, è già arrivato. Si tratta dell’ingegneria tissutale. Si prelevano cellule dal paziente che, insieme a materiale sintetico bio-compatibile danno vita in laboratorio ad un’articolazione non meccanica come una protesi attuale ma biologica come un trapianto. Questa articolazione totale nata dalle cellule del paziente prelevate dal midollo osseo per quanto riguarda le cellule mesenchimali. Altre cellule contenenti fattori di crescita vengono invece prelevate dal sangue del paziente sotto forma di aggregati piastrinici. Queste cellule vengono inserite nelle matrici tissutali a forma di protesi articolari ed impiantate nel paziente. E’ un domani che, in parte, è già arrivato perché con l’ingegneria tissutale si effettuano già interventi, al momento parziali, di articolazioni. E’ una metodica già messa a punto e attuata al “Rizzoli”.


Toni: «Nuove protesi meccaniche e con proprietà bioattive»
«Stanno nascendo nuovi disegni protesici e protesi con caratteristiche bioattive - dice il professore Aldo Toni, Presidente con il professore Sandro Giannini del Congresso Siot Bologna 2007, alla Conferenza stampa del Congresso della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia in corso a Bologna. Toni è Direttore della 10 Divisione di Ortopedia e Traumatologia e Direttore del Laboratorio di Tecnologia Medica del “Rizzoli” - si tratta di rivestimenti dotati di antibiotici in grado di bloccare eventuali infezioni ma anche di protesi rivestite con materiali bioattivi capaci di legarsi all’osso come fa un cemento senza creare i problemi del cemento. Si sta lavorando, inoltre, alla messa a punto di protesi di dimensioni più piccole di quelle attuali e meno invasive per ridurre il coinvolgimento dell’osso al quale la protesi va attaccata. Questo è un elemento molto importante soprattutto per i giovani che hanno subito, o per una malattia - che può essere congenita o sopraggiunta nel tempo o per un incidente un danno ad un’ articolazione. Si stanno perfezionando sempre di più le protesi, sia per quanto riguarda i materiali che il disegno perché il paziente ormai, non solo quello giovane, chiede dopo un intervento chirurgico di poter tornare ad una vita normale. Non basta più constatare dopo l’intervento che il dolore è scomparso. Si studiano le nuove protesi e si riflette su quelle attuali. C’è bisogno di una riflessione comune per conoscere i risultati a distanza. Non esiste un Registro internazionale, ne esistono alcuni nazionali, in Italia c’è solo quello del “Rizzoli” dove, solo nel 2006, sono state impiantate 1200 protesi d’anca e 1000 del ginocchio. Al Congresso di Bologna si gettano le basi per un Registro italiano che possa essere gestito dalla SIOT».


In aumento le donazioni di osso in Italia.
Il numero dei donatori di osso in Italia è in costante crescita, essendo passato da appena 220 persone nel 2001 alle 2271 nel 2005. C’è stato, quindi, un significativo aumento delle donazioni e dei trapianti di tessuto muscolo- scheletrico così come sottolinea l’ultimo rapporto del Centro Nazionale trapianti (CNT).
 

Sei le banche dell’osso in Italia

Bologna: Banca del Tessuto Muscoloscheletrico- Istituto Ortopedico Rizzoli; Firenze: Banca dei tessuti e cellule Regione Toscana -Centro Conservazione Tessuto Osseo- Az. Ospedaliera Careggi; Milano: Banca Regionale del Tessuto Muscolo-Scheletrico - Istituto Ortopedico G.Pini; Torino: Banca dei Tessuti Muscolo-Scheletrici Regione Piemonte - Az.Ospedaliera CTO-CRF - Maria Adelaide; Treviso: Banca Tessuti della Regione Veneto, sede di Treviso - A.O. Ca’ Foncello; Verona: Banca Tessuti della Regione Veneto, sede di Verona - Ospedale Civile Maggiore.


Le protesi articolari: ogni anno sono centinaia di migliaia gli italiani che ricorrono al chirurgo.
Solo nel 2004- sono gli ultimi dati disponibili- in Italia secondo i dati dei ricoveri ospedalieri ci sono stati 195349 ricoveri per interventi di riparazione e plastica delle strutture articolari, la grande maggioranza dei quali hanno interessato pazienti donne (115460).


Nel 2004, secondo i ricoveri ospedalieri, sono stati eseguiti 1203 interventi di artroprotesi totale della spalla, 946 parziale di spalla, 163 totale di gomito.


E poi, la “regina” delle protesi: quella dell’anca. Le sostituzioni di anca, totali e parziali, nel 2004 sono state 82446. Naturalmente la fascia d’età più interessata quella degli over 65 (63527 interventi) soprattutto donne. Ma non mancano i giovani: sono stati quasi 1 9mila gli interventi su italiani tra i 25 e i 64 anni, ancora una volta più le donne. Nel totale degli interventi, senza fare distinzioni di età, si può dire che per ogni uomo operato ci sono state due donne. Infatti, quasi SSmila interventi sono stati eseguiti su donne e circa 28mila su uomini.


Nel 2004 i ricoveri per artroplastica del ginocchio sono stati 68113 e hanno interessato soprattutto gli over 65 anni, senza particolari differenze tra uomini e donne. Ma sono stati tantissimi anche gli interventi sui giovani: oltre 22mila quelli che hanno interessato italiani tra i 15 e i 44 anni con una netta differenza tra uomini (quasi 1 8mila) e donne.

 






 


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