I dati di un nuovo studio, presentati recentemente durante il XXI
Congresso Mondiale di Dermatologia (WCD), riconfermano l’efficacia e la
sicurezza di Raptiva® nella psoriasi cronica a placche in popolazioni
eterogenee di pazienti con il 49% di pazienti (n=189) che hanno ottenuto
un punteggio PGA (Physician’s Global Assessment di ‘pulito’ o
‘eccellente” in risposta ad un trattamento di 24 settimane (ITT/LOCF).
I risultati dello studio di fase IIIb/IV CONTROL, condotto in 24 centri
sperimentali dell’ America Latina, mostrano che in pazienti trattati con
Raptiva® per psoriasi cronica a placche, il mantenimento ed il
miglioramento della risposta sono proseguiti fino al raggiungimento
delle 24 settimane di studio. Allo stesso tempo dello studio, il 47.6%
dei pazienti ha raggiunto il punteggio PASI-75, e il 69.8% dei pazienti
il punteggio PASI-50.1 Raptiva® ha fornito risultati promettenti anche
nel trattamento di zone del corpo particolarmente difficili da trattare,
come le mani, i piedi, il cuoio capelluto e le unghie.
“L’efficacia e la sicurezza di Raptiva sono state ampiamente dimostrate
in numerosi studi di Fase III condotti in Europa e Nord America ma, ci
risulta che questo sia il primo studio prospettico multicentrico sul
trattamento biologico della psoriasi condotto su una popolazione
latino-americana – ha dichiarato il Professor Sergio Chimenti, Direttore
della Clinica Dermatologica dell’ Università di Roma Tor Vergata ed
investigator del Trial Control Europeo. Complessivamente, i risultati
sono in linea con quelli emersi negli studi in Fase III condotti in Nord
America e in Europa. Lo studio ha confermato l’ efficacia e la sicurezza
di Raptiva nei pazienti Latino Americani e ha dimostrato il controllo
continuo della psoriasi fino ad un periodo di 24 settimane. Raptiva si è
confermata come farmaco di prima scelta tra i biologici nel trattamento
a lungo termine della psoriasi”
Lo studio Control
CONTROL è uno studio di fase IIIB/IV a 24 settimane, multicentrico, non
controllato, in aperto, che consiste nella somministrazione sottocutanea
di efalizumab in pazienti adulti con psoriasi a placche da moderata a
grave provenienti da Paesi Latino Americani. Lo studio, disegnato per
valutare l’efficacia e la sicurezza di efalizumab nella popolazione
Latino Americana, è stato condotto in 24 centri sperimentali; 5 in
Argentina, 9 in Brasile e 10 in Messico.
La valutazione dell’ efficacia clinica ha incluso il PGA Dinamico (Dynamic
Physician’s Global Assessment), i punteggi PASI (Psoriasis Area and
Severity Index), l’accertamento su mani e piedi, psoriasi su unghie e
cuoio capelluto e valutazione della qualità della vita.
Nella popolazione ITT (intent to treat population), il 48.7% (92/189)
dei pazienti per i quali è stato utilizzato il LOCF (last observation
carried forward) (95% confidence interval: 41.6-55.8) ha raggiunto o
mantenuto un punteggio PGA di “eccellente” o ‘pulito’ alla 24 settimana.
Allo stesso tempo, 90/189 pazienti (47.6%) sono stati classificati come
responders PASI-75, e 132/189 pazienti (69.8%) come responders PASI-50
Complessivamente, efalizumab è stato ben tollerato. Gli effetti
collaterali più frequenti sono emersi durante le prime 12 settimane di
trattamento e sono diminuiti con il passare del tempo (mentre eventi di
artrite e psoriasi si sono manifestati con eguale frequenza nel periodo
delle 12 settimane).
Gli eventi avversi più comuni sono stati: cefalea, mialgia, febbre e
brividi, e si sono manifestati, in forma acuta, alle prime dosi di
Raptiva[1][1]. Il 74% sul totale degli eventi avversi è stato riportato
come lieve o moderato.
Altri effetti collaterali, osservati con una frequenza del 5% su quelli
gravi, includono episodi di artrite (5.8%) e di psoriasi (9%). Non ci
sono state variazioni significative negli esami di laboratorio
(ematologia e biochimica)
Nello studio CONTROL, efalizumab ha dimostrato un controllo continuo
della psoriasi fino a 24 settimane ed un profilo di sicurezza
accettabile.