Sono un genitore di 36 anni e volevo chiedervi se non prognosticare la
sindrome di aper per un ginecologo puo' essere un errore.
Mia moglie e' stata in cura per tutto il periodo della gravidanza dal suo
ginecologo di fiducia ,ogni mese regolarmente andavamo a visita , regolarmente
faceva le ecografie e ci diceva che tutto era regolare e che il bambino era
sano.
il 23 agosto giorno della nascita doveva essere un giorno di festa per tutta la
famiglia e invece la sorpresa, e' nato un bimbo di 3,140 kg con la sindrome allo
stadio peggiore. La cosa che mi stranizza e' che tutti i medici al contrario del
nostro ginecologo sostengono che il nostro doveva accorgesene per tanti motivi
come per esempio dalle mani o dai piedi come detto prima allo stadio peggiore e
non formati o dalla forma del cranio molto irregolare.
Chiedo cortesemente un parere ed una rispsta,
Distinti saluti
Mille grazie
Risposta
L'esame che avrebbe permesso di porre il dubbio sullo stato sindromico è
l'ecografia morfologica del II trimestre, eseguita intorno alla 20°-21°
settimana di gravidanza. Le altre ecografie, svolte come voi riferite con
cadenza mensile, erano rivolte esclusivamente al controllo della presenza del
battito cardiaco fetale.
L'ecografia morfologica, comunque, riesce a diagnosticare solo il 70-80% delle
malformazioni fetali. Inoltre, secondo le linee guida della società italiana
degli ecografisti in ginecologica e ostetricia, non è "obbligatorio" controllare
mani e piedi ma soltanto le misure di cranio, addome, femore, e la presenza e
morfologia degli organi vitali: cervello, cuore, reni, vescica, stomaco. Anche
per questi organi, l'accuratezza dell'ecografia è solo dell'80% e non del 100%.
E' facile quindi che siano sfuggiti i segni, non sempre così evidenti
all'ecografia, della sindrome in questione.
Rimanendo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti, porgo cordiali
saluti.
Emanuela Mistrangelo