Genova Anno V - n°30 - 20.09.2007 Pagine Nazionali

 del 12/10/2007

 

Gli italiani e il rischio cardiovascolare


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

I numeri: una questione di salute, di cuore, di qualità di vita.
I numeri ci danno emozioni e scandiscono la nostra vita: la nostra data di nascita, il numero dei figli, l’anniversario, il giorno della laurea; ci portano fortuna, ci ricordano eventi importanti, ci piacciono.
Numeri che abbiamo nel cuore che accompagnano la vita di ognuno di noi e che sono importanti perché legati a emozioni che non si dimenticano e che si vogliono vivere ancora e, numeri del nostro cuore e della sua salute, il cui impatto si riflette sulla quotidianità e la qualità di vita, a partire da quelli che indicano i livelli di colesterolo.

La medicina legge il nostro corpo attraverso numeri biologici e clinici, ma dietro i numeri ci siamo noi e partendo dai numeri che indicano i nostri valori del colesterolo e quelli raccomandati delle Linee Guida Internazionali, la salute del nostro cuore può migliorare e con essa la qualità del nostro futuro.

Come dimostra un’Indagine Nazionale GfK-Eurisko, realizzata grazie al contributo di AstraZeneca, gli italiani non danno ancora abbastanza peso ai numeri del cuore: il 68% non conosce i valori del proprio colesterolo e, tra coloro che sono consapevoli di soffrire di colesterolo alto, solo il 50% è informato sui propri livelli.

“E’ vero, gli italiani non danno abbastanza peso ai numeri del cuore e i dati della ricerca GfK-Eurisko ne sono un’ulteriore conferma – sottolinea il Prof. Alberto Margonato (Direttore Unità Operativa di Cardiologia IRCCSS Ospedale S. Raffaele di Milano). Nonostante il migliorare dell’educazione sanitaria, molte e troppe persone non sanno ancora che ad un numero, e cioè a un dato di laboratorio, che indica i livelli ematici di colesterolo elevati corrisponde un maggior rischio di eventi cardiovascolari, come ad esempio l’infarto miocardico”.

Sempre in tema di informazione, la ricerca GfK-Eurisko indica che il 33% degli intervistati non sa che esiste una correlazione tra colesterolo e rischio cardiovascolare e pochi sono a conoscenza di tutte le patologie correlate.
Importanti dati evidenziano invece quanto sia importante tenere sotto controllo il valore di colesterolo perché si riduca il rischio cardiovascolare:
* 13% è la percentuale di riduzione della mortalità da tutte le cause di malattia cardiovascolare se si mantengono livelli ottimali di colesterolo (HPS collaborative Group. The Lancet 2002);
* 50% è la mortalità cardiovascolare che può essere evitata correggendo i fattori di rischio principali, in primis la dislipidemia (World Heart Report 2002);
* 30 mg/dl è la riduzione del colesterolo LDL che riduce del 30% il rischio cardiovascolare (Circulation2004)

Alla luce di queste evidenze, le Linee Guida Internazionali hanno aggiornato i livelli ottimali di colesterolo in funzione del profilo del rischio di ciascuno di noi (colesterolo, pressione arteriosa, peso e giro vita, comportamenti a rischio come per esempio il fumo, etc), proprio perché i numeri sono sempre più importanti per salvaguardare la salute del cuore.

I risultati dell’indagine GfK-Eurisko confermano, inoltre, che il rischio cardiovascolare fa paura ma questo non risulta essere una motivazione sufficiente per cambiare le proprie abitudini alimentari e non.
La maggior parte degli italiani (il 42%) è, infatti, preoccupato di essere a rischio cardiovascolare ma il 38% degli intervistati non fa nulla per prevenire o curare il colesterolo alto, il 53% non segue una dieta e, tra gli intervistati che vorrebbero seguire un’alimentazione controllata, il 34% non ci riesce.

“Le buone abitudini e la cultura della prevenzione degli italiani non sono ancora diffuse e seguite con regolarità. E nel caso in cui dieta, corrette abitudini alimentari e attività fisica non siano sufficienti, è necessario ricorrere ad una terapia ipocolesterolemizzante con una statina– ricorda il Prof Margonato – Inoltre, gli italiani, troppo spesso, non solo non sono consapevoli di quanto sia importante raggiungere e mantenere livelli lipidici ottimali, ma non seguono neanche la terapia che viene loro prescritta dal medico curante”

Quando la terapia è di natura cronica, come nel caso di quella con statine, si registra, infatti, un’aderenza del paziente troppo spesso insoddisfacente (van Dulman S et al. BMC Health Services Research 2007;7:55): il 39% degli intervistati, confermano i risultati, si dimentica di prendere il farmaco prescritto dal proprio medico.

Considerando il problema dell’aderenza alla terapia è fondamentale ricorrere ad un’opzione terapeutica efficace fin da subito, già a bassi dosaggi.
“Le statine non sono tutte uguali – continua il Professore - e quando per centrare il target dei livelli raccomandati, è richiesta una diminuzione del colesterolo “cattivo” superiore al 40%, è necessario scegliere da subito una statina efficace, come rosuvastina, che consente di far raggiungere il target a 9 pazienti su 10” (Bullano MF et al; Am J Health Syst Pharm 2007;64:276)

E’ importante tenere sotto controllo il colesterolo, salvaguardando i numeri del cuore si possono infatti vivere al meglio le emozioni, i progetti e la qualità di vita di tutti i giorni.
“Non dobbiamo infatti dimenticare altri numeri perché la malattia cardiovascolare colpisce ogni anno oltre 100.000 uomini e 130.000 donne in Italia. Più di 130.000 persone subiscono un infarto miocardico acuto e oltre 90.000 sono colpiti da ictus cerebrale. Tutte patologie con un denominatore comune: l'accumulo di colesterolo nel sangue e sulla parete interna delle arterie” – conclude il Prof. Margonato.

I numeri leggono la salute del corpo e del cuore; ognuno di noi deve averne cura conoscendo i propri valori di colesterolo, seguendo stili di vita corretti, aderendo alla terapia prescritta dal medico.
Tenere sotto controllo i numeri del colesterolo è possibile per costruire giorno dopo giorno
la salute cardiovascolare: l’89% dei pazienti in terapia con rosuvastatina raggiunge il target con un effetto protettivo contro il rischio cardiovascolare e di patologie cardio- e cerebro-vascolari (Bullano MF et al; Am J Health Syst Pharm 2007;64:276).

Bibliografia
HPS collaborative Group. The Lancet 2002
World Heart Report 2002
Circulation 2004
Van Dulman S et al. BMC Health Services Research 2007;7:55
Bullano MF et al; Am J Health Syst Pharm 2007;64:276
 

 






  

 


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