Genova Anno V - n°30 - 20.09.2007 Pagine Nazionali

I rischi alla vista dei nati prematuri


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Finora si spiegava la possibile cecità dei nati prematuri (intorno al sesto mese) con l'iperossigenazione in incubatrice. In realtà, anticipa a Salute Michael Trese, Oakland University, il maggiore esperto in materia, "è la stessa prematurità a determinare la retinopatia con il proliferare di membrane e vasi nell'occhio. L'iperossigenazione accelera il processo e nel giro di pochi giorni le membrane contraendosi provocano il distacco irreversibile di retina. L'evoluzione della patologia cambia a seconda del tempo necessario in incubatrice:"più il soggetto è prematuro più la proliferazione è attiva e meno distruttibile". La terapia è chirurgica nelle forme più gravi, con recupero molto ridotto. "Si comincia a pensare all'uso di sostanze antiproliferative. La crioterapia (tecnica introdotta proprio da Giovan B. Bietti) può risolvere le forme più ridotte". A volte invece della retinopatia si sviluppa una forma di miopia congenita molto elevata, fino a 18-20 diottrie


Fonte: Salute Repubblica del 6 settembre 2007

 

 






  

 


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