Genova Anno V - n°30 - 20.09.2007 Pagine Nazionali

 del 26/10/2007

 

Giornata mondiale della psoriasi: “Migliorare l’assistenza al paziente”


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

E’ stata presentata oggi a Roma, la quarta edizione della “Giornata Mondiale della Psoriasi”, la campagna di informazione su questa patologia della pelle che nel mondo colpisce 130 milioni di persone, di cui 2,5 milioni solo in Italia.

La campagna informativa, che tradizionalmente cade il 29 di ottobre, quest’anno in Italia verrà celebrata domenica 28 ottobre e l’A.DI.PSO. (Associazione per la Difesa degli Psoriasici) ha organizzato una capillare attività di informazione sul territorio che prevede la presenza di gazebo in oltre 30 città: dermatologi e volontari dell’associazione A.DI.PSO. saranno a disposizione dei cittadini per fornire informazioni e distribuire materiale divulgativo su psoriasi e artrite psoriasica, offrendo l’opportunità di conoscere meglio la patologia e le diverse opportunità terapeutiche.

L’edizione 2007 intende approfondire il tema “Migliorare l’assistenza al paziente” e ha l’obiettivo di sensibilizzare le Istituzioni, affinché venga offerta ai malati l’opportunità di usufruire delle cure più adeguate all’interno dei centri PSOCARE, specializzati nel trattamento della psoriasi, con una possibilità di accesso alle terapie che sia uniforme e costante su tutto il territorio nazionale.

Oggi, infatti, la possibilità per un paziente di accedere alle cure più innovative è diversa a seconda della regione in cui risiede. E anche coloro che iniziano a usufruire di queste terapie, possono trovarsi improvvisamente privati della possibilità di proseguire la cura per mancanza di fondi ed essere così esposti al rischio di recidiva della malattia.

“Non offrire a tutti i cittadini italiani la stessa opportunità di usufruire delle terapie migliori è anticostituzionale – ha affermato Mara Maccarone, Presidente A.DI.PSO. – e interrompere una cura efficace ad una persona che si sta curando da mesi può essere devastante, anche sul piano psicologico. Inoltre, la disparità nella disponibilità delle terapie comporta un maggior costo per il Servizio Sanitario Nazionale, perché un malato può ricevere le cure in una regione dove sono disponibili ma poi la regione di residenza del paziente deve rimborsarne il costo, con il risultato di far lievitare la spesa della terapia del 30%. E infine – ha concluso Mara Maccarone – i malati che non possono ricevere le terapie chiedono e ottengono la pensione di invalidità, con un ulteriore aumento della spesa pubblica.”

Un grave problema è costituito anche dalle disposizioni previste per i malati di artrite psoriasica, che rappresentano ben il 30% di coloro che sono affetti da psoriasi e che non possono essere curati presso i centri specializzati PSOCARE perché il SSN considera la loro patologia di competenza del reumatologo.

PSOCARE è un programma di ricerca nato nel 2005 nel nostro Paese con l’obiettivo di migliorare l’assistenza alle persone che soffrono di psoriasi. Attraverso questo progetto si intende valutare i risultati a lungo termine delle cure disponibili oggi in Italia; tramite l’istituzione di una rete di 146 centri dermatologici universitari e ospedalieri specializzati nella cura della psoriasi, vengono censite le attività assistenziali e viene effettuata una sorveglianza epidemiologica dei trattamenti sistemici, ossia di tutti i trattamenti non topici.

Tale progetto è uno strumento molto utile, anche se ancora poco conosciuto sia dal paziente, sia dai medici di famiglia. Una lacuna che andrebbe colmata al più presto, in virtù dell’importante ruolo di consulenza che i medici di base svolgono nel nostro sistema sanitario. L’elenco dei suddetti centri è disponibile su www.psocare.it

La psoriasi è una malattia della pelle cronica e invalidante, inserita dal 2004 nel calendario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che si manifesta attraverso la comparsa di chiazze rossastre delimitate ai bordi e ricoperte da squame che possono persistere a lungo. La sua origine è da ricercare in una disfunzione del sistema immunitario, che provoca una crescita troppo rapida delle cellule dell’epidermide, le quali si accumulano in superficie provocando la desquamazione della pelle.

L'impatto della psoriasi sulla qualità della vita dei pazienti è molto forte: recenti studi condotti in USA hanno dimostrato come nei malati di psoriasi il tasso di mortalità sia superiore a quello registrato nella media della popolazione. Sono molte, infatti, le patologie associate a questa malattia della pelle, quali depressione, ipertensione, infarto miocardico, obesità e diabete.

Molte di queste malattie hanno origine dallo stesso stato infiammatorio che provoca la psoriasi e alcuni casi sono favoriti da uno stile di vita non corretto, come l’abuso di alcool o di fumo, adottato dai malati come conseguenza del forte impatto emotivo che la malattia provoca su di loro.

“La psoriasi ha un andamento cronico e recidivante – ha affermato il Professor Sergio Chimenti, Direttore della Clinica Dermatologica dell’Università Tor Vergata di Roma -, ma attualmente, grazie anche alle nuove terapie biologiche, è possibile tenere la malattia sotto controllo a lungo termine e con minori effetti collaterali, rispetto alle terapie tradizionali ed evitare così il ripresentarsi dei sintomi per periodi di tempo piuttosto lunghi.

Studi clinici hanno dimostrato proprio come queste nuove terapie siano efficaci e ben tollerate nel lungo termine.”

Per conoscere le piazze della Giornata Mondiale della Psoriasi e ricevere maggiori informazioni è possibile consultare il sito: www.adipso.org  o chiamare il numero verde 800 - 031 – 566.

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero della Salute, del Ministero delle Politiche della Famiglia, della Regione Lazio, della Provincia di Roma, del Comune di Roma, dell’Assessorato alle Politiche Sociali e Promozione della Salute del Comune di Roma e della Croce Rossa Italiana.

 


 

 






  

 

 

 

 

 

Approfondimenti:

Psoriasi e malattie associate

La psoriasi in numeri

 



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