La
mancata o insufficiente sperimentazione dei farmaci nei bambini
costringe i pediatri all'uso di farmaci privi di autorizzazione per
l'età (farmaci off-label).
Lo stesso motivo spinge le ditte produttrici a dare indicazioni
iper-prudenziali sui foglietti illustrativi (detti "bugiardini").
Questo vale anche per farmaci di larghissimo consumo, con conseguenti
discrepanze tra la valutazione e le preoccupazioni del genitore e le
prescrizioni del medico.
Medico e Bambino pubblica sul numero di NOVEMBRE una "Farmacoriflessione"
scritta da alcuni pediatrici dell'IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, dal
titolo Farmaci e utilizzo wrong-label in pediatria (I. L'Erario, A.
di Benedetto, J. Bua, S. Norbedo, E. Barbi, F. Marchetti, Medico e
Bambino 2007; 26(9):580-585) e analizza con attenzione tre principi
attivi "esemplificativi" inquanto largamente utilizzati nella pratica
ambulatoriale e ospedaliera (il paracetamolo per la febbre; il
salbutamolo per l'asma, l'amoxicillina, antibiotico di I scelta per
molte infezioni batteriche delle vie respiratorie).
L'utilizzo wrong-label ("erroneo") del farmaco indica la
somministrazione, in base alle indicazioni della scheda tecnica, a
dosaggio diverso da quello formalmente raccomandato.
L'articolo confronta la posologia indicata nei foglietti illustrativi e
verifica la rispondenza con quella riportata nei prontuari pediatrici,
italiano e inglese, con speciale attenzione alle evidenze ricavate dalle
linee-guida.
Le discrepanze rilevate sono significative, con rischio sovente di
sottodosaggio.
Per il paracetamolo, le indicazioni da foglietto illustrativo sono date
per fasce d'età troppo larghe: la dose indicata per il bambino di età <
1 anno (60 mg ogni 4-6 h) e' adeguata per un lattante di 4-6 kg, ma non
per uno di 8-10 kg.
Il dosaggio consigliato per il salbutamolo è appena sufficiente per un
asma lieve, nettamente inadeguato per una crisi severa. Rispetto all'amoxicillina,
invece, nel foglietto illustrativo, non si fa alcun cenno al possibile,
e in alcuni casi raccomandato (anche se discusso), uso a dosi superiori
a quelle classiche di 40-50 mg/kg.
Un diffuso atteggiamento prudenziale che porta a non eseguire studi
clinici in età infantile, la conseguente scarsità di RCT e di dati sulla
reale farmacocinetica e farmacodinamica nei bambini, il mancato
aggiornamento dei foglietti illustrativi in base alle raccomandazioni
indicate nei prontuari pediatrici e nelle linee-guida, sono aspetti
legati anche a questioni di tipo regolatorio ma anche economico.
L'ambito pediatrico e' un segmento minoritario del mercato totale del
farmaco e le ditte farmaceutiche poco sono interessate a investire
fortemente in questo settore.
Medico e Bambino analizza il problema in un momento in cui altri
progressi in questa direzione si stanno compiendo. E' recente, infatti,
la pubblicazione del Regolamento Europeo sui medicinali pediatrici (Regulation
EC No 1901/2006 of the European Parliament and of the Council of 12
December 2006 on medicinal products for paediatric use. Official Journal
of the European Union del 27.12.2006), strumento che, come evidenza
Francesca Rocchi, dell'AIFA, nell'editoriale di accompagnamento, "pur
presentando la legge forti elementi di innovativita', si dovrà cercare
di renderla operativa in tempi ragionevoli" (Bambini e Farmaci: le
prospettive regolatorie e informative, F. Rocchi, Medico e Bambino
2007; 26(9):551).
"Il mancato aggiornamento delle schede tecniche, e di conseguenza dei
foglietti illustrativi" – continua la Rocchi - " sottende comunque a un
argomento di carattere regolatorio molto complesso, non solo inerente ai
farmaci pediatrici. Dal 2005 e' in atto, a livello europeo, un grande
processo di armonizzazione di tutti i foglietti illustrativi, documenti
ufficiali che rappresentano la sintesi dei dati e delle informazioni
contenute nelle schede tecniche, che avverrà con i tempi di adeguamento
necessari e compatibili con la quantità dei medicinali in commercio".
"L'obbiettivo" - si legge ancora - " e' quello di garantire l'omogeneità
di strumenti che devono essere leggibili, chiari e di facile impiego".
Si rende necessario analizzare le incongruenze dei vari foglietti
illustrativi procedendo per categorie terapeutiche, con il fine di
trasformarli in un vero strumento di educazione al momento
dell'assunzione del farmaco.
La Redazione di Medico e Bambino