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Genova Anno V - n°30 - 20.09.2007 Pagine Nazionali Novità: farmaci antiipertensivi validi anche come antiaritmici clicMedicina - redazione@clicmedicina.it Negli ultimi anni si è
andata consolidando l’osservazione che l’impiego di farmaci non
antiaritmici ma che agiscano principalmente sul sistema
renina-angiotensina sono in grado di interferire con il substrato
elettrofisiologico degli atri, riducendone il grado di fibrosi e
comportando una riduzione anche delle dimensioni dell’atrio sinistro con
conseguente riduzione dell’incidenza degli episodi di fibrillazione
atriale parossistica e persistente. Diversi lavori clinici con studi
controllati e randomizzati hanno dimostrato un’efficacia in questo senso
sia nei pazienti con fibrillazione atriale e scompenso cardiaco che
negli affetti da cardiopatia ischemica post infartuale o da ipertensione
arteriosa accompagnata ad ipertrofia ventricolare sinistra. Ancora
limitati dati esistono riguardo l’efficacia nei pazienti ipertesi senza
ipertrofia.
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