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Genova Anno V - n°30 - 20.09.2007 Pagine Nazionali
Sempre piu’ italiani, tante le donne, costretti a rifarsi il naso distrutto dalla cocaina clicMedicina - redazione@clicmedicina.it Rifarsi il naso distrutto
dalle sniffate di cocaina. Gratis in ospedale, con diecimila euro in una
struttura privata e passa la paura. Fino a poco tempo fa i casi di
ricostruzione del naso- dicono gli esperti al Congresso FeDerSerD che
riunisce gli operatori dei Sert- erano rarissimi, uno su cento
cocainomani, quasi nessuna donna. E riguardavano per la quasi totalità
il mondo dello spettacolo o manager molto impegnati e stressati. Ora la
richiesta di questo intervento è così ampia che, addirittura, ci sono le
liste d’attesa: cinque mesi in una clinica privata e più di un anno e
mezzo in un ospedale, quasi quanto per una TAC. Non sono più rare le
donne, e sono sempre più numerose le persone di tutti i ceti sociali.
“Si sniffa cocaina, si vede il naso danneggiato con grande difficoltà
nella respirazione - dice Claudio Leonardi, coordinatore del
Comitato scientifico della FeDerSerD, Servizio di Tossicodipendenza
della Asl Roma C - si va dal chirurgo plastico per un intervento in
una struttura privata, si paga una forte somma, si soffre un po’ e poi
se non si è imparata la lezione e non ci si è curati, si torna a
sniffare”.
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