Genova Anno V - n°30 - 20.09.2007 Pagine Nazionali

 del 10/10/2007

 

Nelle missioni all’estero i nostri militari muoiono soprattutto di tumore


Aldo Franco De Rose - aldoderose@clicmedicina.it 

Ministro della Difesa Arturo Parisi

Foto da:  www.difesa.it

Andare in missione all’estero, che sia di pace o di guerra, si muore. Si può morire da eroi in combattimento, ma anche stupidamente per tumore: l’imputato è sempre lui, l’uranio impoverito e certamente, come viene precisato da fonti istituzionali, non perché impiegato dai nostri militari. Come al solito però, in tempi di bilanci, bilanci tristi, non poteva essere diversamente: scoppia la guerra di cifre.

Per il ministro della Difesa, Arturo Parisi, nel corso di un'audizione davanti alla commissione d'inchiesta sull'Uranio impoverito del Senato, sarebbero 255 i malati di cancro, tra i militari italiani che negli ultimi dieci anni hanno partecipato a missioni all'estero, 37 di questi sono deceduti. Numeri assai inferiori rispetto a quelli forniti dall'Osservatorio militare che per voce di Domenico Leggiero, li contesta frontalmente e parla di almeno 2.500 malati e 150 morti, malati quasi decuplicati e di un numero delle vittime da moltiplicare per tre: "Proprio ieri, in Sicilia, si sono svolti i funerali del carabiniere Giuseppe Bongiovanni, morto l'altro ieri per un tumore contratto durante una missione all'estero. Se andate a vedere, questa morte non risulta al ministero", conclude Domenico Leggiero

 






  

 


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