Genova Anno V - n°30 - 20.09.2007 Pagine Nazionali

 del 28/09/2007

1.80 di altezza ,51 kg, taglia 38. Anoressica? No, Miss Italia!


Anna Carderi - Psicologa (Roma)

Anna Carderi

Questo, il paradosso “del tutto è relativo”, è l’ennesimo esempio da seguire per tutte quelle adolescenti che per identificarsi in certi modelli perseguono la magrezza a tutti i costi.
Le due facce della stessa medaglia; da una parte la crudezza della esasperata macilenza di Isabelle Caro 31 kili testimonial della campagna choc “No Anorexia” di Toscani, dall’altra la fresca e sorridente magrezza di Silvia Battisti, la più bella d’Italia e la più esile delle concorrenti.
Il messaggio che passa, magro è bello!, è un messaggio che non è d’aiuto a nessuno e non fa altro che osannare uno stereotipo ambito dalle giovanissime, quello della magrezza, contribuendo a sminuire il peso dell’anoressia e delle altre malattie legate all’alimentazione di cui, in Italia, soffrono più di due milioni di persone.
 

Aspetto fisico
Clichè che offusca l’anoressizzante verità - che risiede in fisici svuotati, da ferree diete, della loro femminilità e sensualità - la denutrizione causa la morte (5-20%). Ragazze disidratate al punto da non poter stare in piedi e potere appena parlare. Cute secca, affetta da psoriasi, con una tipica colorazione gialla, ricoperta di una lanugine bionda. Ridotte a pelle ed ossa, senza curve, con costole e vertebre in evidenza, senza denti, a volte ripugnanti, ma delirantemente convinte di essere attraenti. Il grave deperimento fisico che appare ai nostri occhi è la raccapricciante quintessenza delle degenerazioni a cui sono soggetti i diversi apparati.
 

Esame Medico
Un esame obiettivo può evidenziare alterazioni cardiovascolari (bradicardia, ipotensione ortostatica, acrocianosi, lipotimie ed episodi sincopali, aritmie, alterazioni ECGrafiche) metaboliche (alcalosi metabolica, ipocloremia, iponatremia, ipopotassiemia, edemi periferici) ematologiche (anemia normocromica-normocitica, leucopenia, linfocitosi relativa, piastrinopenia, ipoplasia midollare), muscoloscheletriche (osteoporosi, fratture spontanee) gastroenteriche (perforazione gastrica, pancreatine, dispepsia, stipsi) neurologiche (alterazioni aspecifiche EEGrafiche, atrofia cerebrale e dilatazione ventricoli) endocrine (amenorrea) e dell’apparato riproduttivo (aumento degli aborti, riduzione della fertilità, ipogonadismo).
 

Aspetto psicologico
Altresì a livello psicologico l’anoressia può associarsi a Disturbi dell’Umore e a Disturbi di Personalità del Cluster C (Evitante, Dipendente, Ossessivo-Compulsivo, Passivo-Aggressivo).
Nonostante ciò tipicamente i soggetti con questo disturbo negano le gravi conseguenze sul piano della salute psico-fisica del loro stato di emaciazione oppure manca la consapevolezza di malattia. Raramente gli individui con anoressia appaiono preoccupati per il dimagrimento di per sé, quindi quelli che giungono all’osservazione medica, lo fanno perchè pressati dei familiari o per il disagio relativo alle conseguenze somatiche e psicologiche del disturbo.

Per ulteriori informazioni sull’anoressia rimando il lettore all’articolo “Il mito della magrezza” pubblicato su clicMedicina.






  

 


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