Genova Anno V - n°30 - 20.09.2007 Pagine Nazionali

 del 24/10/2007

 

In Italia spesi inutilmente 250 milioni di € per lassativi ed erbe


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Sulla base dei dati del Ministero della Salute e delle stime della SIUCP, Società Italiana Unitaria di Colonproctologia, gli italiani ogni anno spendono 130 milioni di Euro per comprare lassativi e quasi altrettanti sono quelli spesi per l’acquisto di erbe. Complessivamente, quindi, oltre 250 milioni di Euro. Si tratta di dati in linea con quelli degli altri Paesi occidentali ed americani in particolare. Da una ricerca della Società Americana di Gastroenterologia, infatti, i cittadini USA spendono 750 milioni di dollari in lassativi e quasi mezzo miliardo di dollari per le erbe.
Questi prodotti nel lungo periodo si dimostrano spesso poco efficaci nella cura della stipsi e sono possibile causa di diversi effetti collaterali. Gli importi in questione, poi, sono a totale carico del cittadino, dato che lassativi ed erbe sono venduti fuori dal Sistema Sanitario Nazionale.


“I lassativi rappresentano una soluzione di emergenza e temporanea nella cura della stitichezza” – spiega il professor Antonio Longo, Presidente SIUCP - “ed alcuni di essi (quelli stimolanti) sono attualmente in revisione all’FDA, Food and Drug Administration, l’organismo USA che verifica efficacia e tollerabilità dei farmaci. Alcuni altri lassativi (quelli emollienti) contengono olio di ricino e possono essere tossici. L’attesa dell’effetto di questi prodotti, poi, può durare anche una settimana. Senza dimenticare che l’uso regolare di lassativi può creare disfunzioni croniche dell’apparato intestinale, rischi di trombosi, specie negli anziani, disidratazione ed anche dipendenza fisica”. Malgrado tutto ciò l’utilizzo di questi prodotti è in costante aumento, forse anche per la “moda” di consumare prodotti naturali come quelli di erboristeria, anche se poco efficaci, specie nelle forme più gravi. La voglia di trovare una soluzione valida per una malattia sociale come la stitichezza ha portato anche a sperimentare l’efficacia di un preparato medicinale a base di “cannabis” - marijuana - prodotto da un’azienda della Corea del Nord. Gli effetti collaterali di questo medicinale non sono però stati ancora verificati.
“I pazienti in prima persona” – conclude il professor Longo – “devono essere consapevoli di tutti gli aspetti legati al consumo di questi prodotti. I medici di famiglia, poi, ricoprono un ruolo molto importante: se il disturbo è grave e perdura, dovrebbero suggerire una visita specialistica per individuare la cura migliore”.

Anziani e donne i maggiori consumatori
Gli anziani sono abituali consumatori di lassativi. L’avanzare dell’età, infatti, accentua la tendenza alla stitichezza: i muscoli addominali si indeboliscono e gli anziani spesso tendono ad assumere pochi liquidi, importanti per un corretto funzionamento dell’intestino. Anche molte donne assumono regolarmente questi prodotti: quelle più giovani in genere preferiscono le erbe o comunque lassativi leggeri. I prodotti più forti (gli osmotici e quelli formanti massa), ad azione rapida e risolutiva, vengono utilizzati dalle donne mature.

 

 






  

  

 

 

 

 

Approfondimenti:

Terza settimana nazionale per la diagnosi e la cura dell’intestino pigro

Intervento efficace per la cura della stipsi



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