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Ipertrofan mi fa bene alla prostata ma non cattura gli androgeni



Gentilissimo Prof.,

 

ringrazio per la sollecita risposta rubricata nelle risposte ai lettori di clic-medicina dal titolo "Ipertrofan:farmaco per l'epertrofia prostatica e le prostatiti" in merito alla richiesta sulla possibilità di somministrare l'ipertrofan per lunghi periodi.

 

Come Le ho precisato, sono al 5° ciclo, da 1 mese ciascuno con interruzione di 1 mese, di somministrazione dell'ipertrofan che anche se non ha eliminato la nicturia ha probabilmente contribuito a ridurre il volume della prostata rilevabile dall'ecocrafia prostatica T.R.(quella del2005 indicava come diametri prostatici mm.38/49/29 con volume stimabile di circa 30 c.c. mentre quella del 2007 indica 34/40/23 con peso di gr.18.

 

In sede centrale inoltre è presente adenomioma misurante in sez.cranio-caudale 24 x 19 mm.,sollevante il pavimento vescicale).Ritengo che nonostante le ridotte dimensioni sia proprio questo lobo centrale che nella posizione supina di notte sporge sulla vescina stimolando la minzione.

 

Da qualche giorno ho notato un certo ritardo nell''eiaculazione forse per la diminuzione di testosterone catturato dall'Ipertrofan. A questo punto chiedo se non sia il caso di eseguire l'esame del dosaggio del testosterone, della prolattiva e del 17 beta estradiolo,considerato che il meccanismo della mepatricina, secondo nuovi studi condotti dal Prof. Hyamanaca del dipartimento di Farmacologia e Urologia dell'Università di Gunma in Giappone, sarebbe anche quello di ridurre le dimensioni della prostata, dopo aver abbassato la concentrazione di estradiolo, l'ormone femminile presente anche nel maschio. Ringrazio per la Sua infinita disponibilità e distintamente

 

La saluto.

 

Risposta


Il meccanismo dell'IPertrofan è quello di catturare gli estrogeni, omone femminile di cui siamo dotati anche noi maschi, a livello del ciclo enteroepatico e di eliminarli con le feci. La carenza di estrogeni determina una minore azione degli androgeni a livello della prostata., nma solo della prostata. Per il resto, a livello sessuale, non si verifica nessuna alterazione della libido, del desidero o dell'erezione, in quanto i livelli di testosterone nel sangue non sono modificati dalla mepartricina.

 

Aldo Franco De Rose - Andrologo e Urologo