Genova Anno V - n°30 - 20.09.2007 Pagine Nazionali

Fumo e Tumore Prostatico


Aldo Franco De Rose - Andrologo e Urologo

 aldoderose@clicmedicina.it

Ancora un allarme per il fumo di sigarette: sembra infatti che esso influenzerebbe negativamente la progressione e quindi la prognosi del tumore prostatico. Addirittura sarebbe stato ipotizzato che un maggior consumo di sigarette potrebbe favorire forme tumorali metastatiche. A darne notizia è la rivista Cancer sulla quale alcuni studiosi americani hanno pubblicato una ricerca dal titolo molto esplicativo “Smoking Linked To Prostate Cancer Through Hypermethylation Of Multiple Gene”
Il fumo sarebbe cioè responsabile di una ipermitilazione aberrante interessando le sequenze genomiche CpG (citosina-guanina fosforotiolata), in grado di cambiare profondamente l’espressione dei geni e quindi favorire l’aggressività del tumore prostatico stesso.


IL Dr. Rajvir Dahiya assieme ai suoi colleghi hanno condotto uno studio su 164 pazienti con cancro prostatico; di questi 52 erano fumatori abituali, 30 ex fumatori e 82 mai fumatori. Altri 69 soggetti erano affetti solo da Ipertrofia Prostatica Benigna.
Gli studiosi hanno ricercato la metilazione in 3 geni che avevano studiato in precedenza: il gene della poliposi adenomatosa del colon (APC), il gene della glutatione transferasi p1 (GSTP1) e il gene della resistenza multifarmacologica 1 (MDR1). Essi hanno definito un punteggio di metilazione (M-score) per ogni campione e correlato questo punteggio con lo stato di fumatore.


Gli studiosi hanno scoperto che l'M-score era significativamente più alto nei fumatori abituali rispetto ai non fumatori; inoltre vi era una significativa correlazione tra i pacchetti di sigarette fumati all'anno e l'M score nei pazienti con cancro, osservando una correlazione significativa tra l'M-score e le forme avanzate di tumore. Da qui il consiglio dei ricercatori che, in caso di tumore prostatico, bisognerebbe abbandonare il fumo o ridurlo drasticamente.
Questo ha consentito ai ricercatori di concludere che il fumo può influenzare la progressione del tumore attraverso l'ipermetilazione di sequenza CpG di alcuni geni in una maniera dose dipendente e quindi , in caso di tumore prostatico bisognerebbe abbandonare il fumo o ridurlo drasticamente.

Fonte: Cancer 2006;106:79-86

La Metilazione
La metilazione del DNA è una delle più importanti modificazioni post-replicative del genoma. Consiste nel legame covalente di gruppi metilici alle basi azotate del DNA. Negli eucarioti avviene principalmente la metilazione delle citosine, ed è associata a ridotti livelli di trascrizione dei geni. Grazie all'azione di alcuni enzimi che sono delle specifiche metiltransferasi, al C-5 della Citosina viene legato un gruppo metile tramutandola così in 5-Metilcitosina.
Nelle cellule normali la metilazione avviene soprattutto nelle regioni povere di Citosina e Guanina, mentre le zone ricche di C-G, chiamate “isole CpG” restano NON metilate, Le Le citosine localizzate in posizione 5’ rispetto alle Guanine sono presenti nelle regioni regolatrici di molti geni. La loro METILAZIONE incide profondamente sull’espressione di diversi geni eucariotici.
 

 






  

 


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