Genova Anno V - n°30 - 20.09.2007 Pagine Nazionali

 del 22/10/2007

 

Epatite C e i rischi dei tatuaggi.. non solo per i giovani


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Cresce il rischio di infezione per tatuaggi, piercing e alcuni trattamenti estetici, come pedicure, manicure, rasatura dal barbiere, fatti senza il rispetto di norme igieniche accurate: in agguato l'epatite B e C, che rappresenta, insieme all'alcol, la causa più frequente di malattia cronica del fegato, cirrosi epatica ed epatocarcinoma.


In totale le patologie epatiche croniche colpiscono in Italia 8 milioni di persone e provocano oltre 20.000 morti l'anno. A lanciare l'allarme è l'AISF, l'Associazione Italiana per lo Studio del Fegato, che ha presentato a Roma un volume sull'infezione da virus dell'epatite C (presto distribuito a medici di famiglia e associazioni di pazienti), chiedendo al Parlamento misure per prevenire questa patologia virale, per la quale ancora non esiste un vaccino "L'infezione colpisce il 2/3% della popolazione, oltre un milione di persone, e almeno il 10% di chi si contagia è destinato a sviluppare cirrosi e tumore del fegato nel corso della propria vita", spiega Antonio Gasbarrini, segretario dell'AISF e professore di Terapia Medica dell'Università Cattolica di Roma,"l'evoluzione lenta e silenziosa della malattia ostacola però l'astensione dai comportamenti a rischio e le cure con farmaci antivirali (interferone alfa peghilati e ribavirina), che se attuate precocemente, possono scongiurare il rischio di ammalarsi di cirrosi o cancro del fegato".


Limitare l'uso di alcol e controlli periodici del sangue nelle persone più a rischio restano le azioni preventive più efficaci. (brigida stagno)

 

Fonte: Salute Repubblica del 18 ottobre 2007

 

 






  

 


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