Il consumo degli Energy
Drink associati a bevande alcoliche provocherebbe dipendenza
dall’alcool. L’eccezionale scoperta, che potrebbe avere importanti
risvolti socio culturali ed essere di supporto anche al Ministero della
Sanità per sviluppare dinamiche adeguate a contrastare la dipendenza
dall’alcool, è stata messa a punto da un equipe di ricercatori del
Policlinico Universitario di Messina, coordinati dal prof. Gioacchino
Calapai. Secondo i dati emersi dall’indagine effettuata dagli studiosi
del dipartimento di Farmacia, diretto dal prof. Achille Caputi, ci
sarebbe difatti, una correlazione tra l’ assunzione di Energy drink e
l’aumento dell’uso di alcol soprattutto tra i giovani. Per arrivare a
questa conclusione, i ricercatori dell’Aou hanno intervistato, mediante
l’utilizzo di un questionario, un campione di giovani della Facoltà di
Medicina dell’Università di Messina. L’indagine, pubblicata poi su
diverse riviste di Medicina internazionali, tra le quali la
prestigiosissima, ‘Alcholism Clinical and Experimental Resarsch’, sarà
presentata durante una conferenza stampa il prossimo lunedì 12 Novembre
al quinto piano del padiglione G del Policlinico Universitario di
Messina dal prof. Calapai, dal prof. Caputi e tutto il gruppo di
ricercatori.
Gli Energy Drink sono un gruppo di bevande caratterizzate da effetti
stimolanti sul Sistema Nervoso Centrale, poiché i principali costituenti
di tali bevande sono: caffeina, taurina, carboidrati, glucuronolattone,
inositolo, niacina, pantenolo e vitamine. Il loro utilizzo è divenuto
negli ultimi anni sempre più popolare tanto che, sulla base di alcuni
dati di mercato, i ricavati delle vendite di tali prodotti si attestano
ormai intorno ai 2 milioni di euro l’anno, con una maggiore prevalenza
d’uso nelle regioni settentrionali.
Lo studio effettuato a Messina è stato condotta su 500 studenti, 450 dei
quali hanno compilato in forma anonima il questionario e lo hanno
riconsegnato riportatando tra l’altro, sesso, età ed informazioni circa
l’uso di Energy drink. L’attenzione è stata posta in particolare sulle
modalità d’uso di questo tipo di bevande (da soli o in associazione a
bevande alcoliche), sul numero di lattine ingerite nell’ultimo mese,
sulle principali motivazioni d’uso e sul numero di cocktail contenenti
Energy drink e alcol assunti nell’ultimo mese o in una sola serata. I
dati ricavati dall’indagine indicano che l’associazione di queste
bevande e l’alcol è molto popolare tra gli studenti. Il 56,9% di questi
infatti, ha dichiarato di fare uso di Energy drink, in particolare,
associandoli ai superalcolici. Nel complesso, 218 studenti (il 48,4% del
totale) hanno dichiarato di utilizzare Energy drink e alcol. In
particolare, il 37,7% degli utilizzatori li ha bevuti con alcol per più
di tre volte nell’ultimo mese. Analoghi risultati sono stati ottenuti
circa l’assunzione di Energy drink con alcol in una notte mentre le
bevande alcoliche maggiormente associate agli Energy drink sono state
gin (40% v/v) e vodka (37,5% v/v). I rischi di questa pericolosa
associazione possono essere diversi, innanzitutto, i giovani, non
avvertendo i sintomi dell’intossicazione etilica tendono ad assumere più
o meno consapevolmente elevati quantitativi di alcol. L’aumento del
consumo di alcol può poi causare la possibilità di incidenti stradali e
favorire lo sviluppo nei giovani di un etilismo precoce.