Genova Anno V - n°30 - 20.09.2007 Pagine Nazionali

Nuovo farmaco per la Fibrillazione Atriale


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it 

Da un recente studio europeo effettuato su 5333 pazienti affetti da FA, si evidenzia che la terapia farmacologica con farmaci antiaritmici è nettamente al primo posto in termini percentuali e ben al di sopra come pazienti trattati sia all’ablazione che al pacing.

Fino ad oggi l’Amiodarone si collocava fin’ora al primo posto dei farmaci utili, e veniva considerato il baluardo del controllo del ritmo per prevenire quindi le recidive di questa frequente aritmia.
Inconvenienti. L’amiodarone però presenta alcuni inconvenienti noti da tempo quali l’induzione di disfunzioni tiroidee e in percentuali minori di elevazione degli enzimi epatici, i depositi corneali, la fotosensibilità della pelle che espone a fastidiose ustioni specie in coloro che sono di pelle chiara.
Oggi sta per arrivare un nuovo farmaco. Negli ultimi anni è stato formulato e già valutato nell’uomo un nuovo farmaco, il Dronedarone, che è un derivato dall’Amiodarone senza avere nella sua formulazione la molecola di iodio e quindi senza contenere i potenziali negativi effetti collaterali legati alla molecola dell’Amiodarone.

Il Dronedarone è stato già testato in diversi studi (Andromeda, Euridis-Adonis) su tantissimi pazienti, per valutare la possibilità di prevenire la FA.
Il nuovo farmaco si è mostrato sicuro, cioè senza severi effetti collaterali e proaritmici ed efficace rispetto al gruppo di controllo nel prevenire la FA a distanza e quindi nel mantenere il ritmo.
Si è esclusa inoltre la possibile influenza negativa sulle forme di aritmia ventricolare (chiamate torsioni di punta) che invece hanno impedito, per la loro pericolosità, l’uscita in commercio di altre molecole che avevano in precedenza ottenuto molti dati sperimentali favorevoli.

Anche nella cura dello scompenso cardiaco, in questi anni è stata continua la ricerca per sostituire i farmaci anticoagulanti (dicumarolici), che necessitano di continui controlli quali il controllo assiduo di un esame del sangue (tempo di trombina).

La ricerca si è concentrata su degli antitrombinici derivati dal melagatran, farmaci che siano in grado di contenere e curare lo scompenso cardiaco senza produrre spiacevoli effetti collaterali, senza i continui controlli e che abbiano il vantaggio di basarsi su una dose unica che dipende solo dal peso corporeo.

E’ risultato chiaro anche che curando lo scompenso cardiaco, si riduce notevolmente la fibrillazione atriale, anche se, nella storia dei pazienti affetti da entrambe le patologie, spesso nasce prima la FA dello scompenso.


 






  

 


Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati