Genova Anno V - n°30 - 20.09.2007 Pagine Nazionali

Cambiamenti climatici e Rischi per la salute


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Il rapporto "Cambiamenti climatici ed eventi estremi: rischi per la salute in Italia", risultato di una collaborazione tra l'APAT (Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici) e il Centro Europeo per Salute e Ambiente dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, esamina, evidenzia che l'aumento della temperatura media dovuto ai cambiamenti climatici potrebbe:
- contribuire ad ampliare l'area di distribuzione dei vettori indigeni,
- ridurre la durata dei cicli di sviluppo dei vettori indigeni,
- ridurre la durata della riproduzione del patogeno negli artropodi vettori,
- prolungare la stagione idonea alla trasmissione degli agenti patogeni,
- favorire l'importazione e l'adattamento di nuovi artropodi vettori,
- favorire l'importazione e l'adattamento di nuovi agenti patogeni attraverso vettori o serbatoi.
L'Italia è uno dei paesi più a sud dell'Europa e quindi ponte ideale tra l'Europa e l'Africa. Dunque sarebbe la prima ad essere coinvolta dal fenomeno dell’aumento della temperatura, consentendo un'amplificazione della densità dei vettori delle malattie infettive, come zanzare (malaria), zecche, pappatacei (Leishmaniosi) con la conseguenza di una maggiore diffusione geografica degli agenti patogeni da essi trasportati.

 






  

 


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