|
Utility per
Interner Explorer:
Genova Anno V - n°30 - 20.09.2007 Pagine Nazionali
“Con il clima caldo aumentano le possibilita’ di diventare obesi o ammalarsi di diabete” clicMedicina - redazione@clicmedicina.it Il caldo può favorire lo sviluppo dell’obesità e il diabete e questo dimostra il ruolo fondamentale che può avere la temperatura esterna nella lotta a queste malattie. Lo ha detto stamani ad Empoli il prof. Saverio Cinti Ordinario di Anatomia Umana all’Università di Ancona e Presidente Eletto della Società Italiana Obesità, nell’ambito del V° Congresso Nazionale della SIAS (Società Italiana Alimentazione e Sport) organizzato in collaborazione con la ASL 11 di Empoli e Fondiaria SAI, in corso di svolgimento nei locali del Polo Universitario della città toscana e che vede riuniti 250 tra medici e specialisti di fama nazionale che si confrontano sui temi della corretta alimentazione degli sportivi e sull’obesità e gli altri disturbi alimentari. Questa teoria innovativa, che deriva da tanti anni di studi e pubblicati sulle più importanti riviste scientifiche, è stata messa a punto dal prof. Saverio Cinti e della sua equipe dell’Istituto di Anatomia Umana della Facoltà di Medicina dell’Università di Ancona. Secondo questi studi nel corpo umano esistono due tipi di tessuti adiposi (grassi), quello “bianco” che è ampiamente conosciuto e composto dalle tradizionali cellule grasse e quello “bruno” che invece ha una funzione totalmente diversa e che si oppone all’ accumulo di grasso favorendo la difesa dell’organismo contro il diabete e l’obesità considerata ora una vera e propria malattia.
Questo perché rispetto al “bianco” contiene una molecola specialissima che invece che produrre energia come fanno tutte le altre cellule, producono calore. Fino ad ora il tessuto adiposo “bruno” era stato individuato solo nei neonati ma è stato scoperto che tende a svilupparsi entro i primi quindici anni di vita. Nei teen ager infatti secondo una statistica è stato dimostrato che su 100 ragazzi dai 15 ai 16 anni il 20% è abbondantemente provvisto di tessuto “adiposo bruno”. Poi è stato trovato negli adulti e in misura maggiore in tutti gli individui che vivono nei paesi con clima freddo che quindi hanno meno rischi di ammalarsi di obesità e di diabete rispetto a quelli che vivono nei paesi caldi a prescindere dal regime alimentare.
Il messaggio innovativo
che vogliamo lanciare – spiega il prof. Saverio Cinti – soprattutto ai
pediatri e ai genitori è di non tenere troppo al caldo i propri figli
fino a 15 anni. D’inverno basta tenere in casa e nelle scuole una
temperatura di 19° per far crescere la presenza di tessuto “adiposo
bruno” che può aiutare l’individuo a prevenire l’obesità e il diabete”.
In più l’altra novità, individuata dal prof. Saverio Cinti è che le
cellule mature possono cambiare identità in modo del tutto inaspettato.
Tale fenomeno cellulare potrebbe superare il problema etico legato all’
uso delle cellule staminali embrionali aprendo nuovi orizzonti nell’ uso
delle cellule nel futuro della medicina.
Queste pagine sfruttano standard
di programmazione avanzata ,
sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica
più piacevole è ottenibile con un browser
attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs.
disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo
desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale
adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/
Stampa ottimizzata con
standard avanzati
Copyright
© 2002 clicMedicina s.r.l. - Marchi depositati - Riproduzione
vietata
Testata Giornalistica Iscritta al Tribunale di Genova n° 9 del 05/06/2002 |
||