Genova Anno V - n°30 - 20.09.2007 Pagine Nazionali

 del 14/10/2007

 

Tavola Rotonda sulla Malattia di Fabry


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

È questa un’iniziativa del Gruppo Italiano di Studio per la diagnosi delle malattie del Metabolismo osseo (GISMO) nell’ambito del progetto nazionale: “Ospedale aperto. L’osteoporosi: come riconoscerla, come prevenirla”, per avvicinare la popolazione alla conoscenza di questa condizione patologica, promuovendone la prevenzione e la cura.
Dopo il successo della scorsa edizione, GISMO punta, infatti, a coinvolgere ancora più da vicino il territorio della penisola, per facilitare ai cittadini lTaccesso alle strutture e la possibilità di diagnosi.
Giovedì 25 ottobre prossimo altre due strutture ospedaliere di Bari, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, saranno coinvolte nell’iniziativa: l’Ambulatorio di Riabilitazione e Terapia dell’Osteoporosi— Ospedale S.Paolo e l’Ambulatorio di Medicina Fisica e Riabilitazione-ASL Bari Dss 2.
La prenotazione è effettuabile telefonando al numero dedicato 393.8399626 oppure, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 13.00, ai numeri 080.5843522 (per i test all’Ospedale S.Paolo) o al numero 080.5844006 (per i test all’ ASLDSS2).


L’osteoporosi è una condizione che può avere conseguenze anche molto gravi. Meglio non perdere tempo e agire prima che il problema si manifesti: dopo, potrebbe essere troppo tardi.
“Il problema più rilevante legato all’osteoporosi è rappresentato dalle fratture, specialmente di femore. In Italia ogni anno si registrano circa 80.000 fratture di femore’, una frattura dalle conseguenze gravissime. Il 40% circa non riesce infatti a camminare da sola a un anno dalla frattura2— avverte il Prof. Giovanni Lapadula, Direttore dell’U.O. di Reumatologia dell’Università di Bari. “Si tratta di fratture molto gravi, che, quando si verificano in persone anziane, causano in validità permanente in circa la metà dei casi”.
Purtroppo però, spesso, dell’osteoporosi non ci rendiamo conto fino a quando non si verifica una frattura.
“Per questa ragione — precisa il Prof. Lapadula - quando si ha una certa età alla fine del periodo fertile, anche in assenza di dolori o altri disturbi, è meglio sottoporsi a una visita di controllo e ad un esame assolutamente non invasivo, come la densitometria ossea a ultrasuoni o l’analisi dei corpi vertebrali.
Diagnost MaI&ttie Metabolismo Osseo
Ecco perchè è così importante l’iniziativa degli Ospedali Aperti: avvicinare le persone a rischio alle strutture sanitarie in grado di effettuare una diagnosi precoce è la prima e più efficace risposta che possiamo dare a questo grave problema”.


Dunque, prevenire il rischio di fratture di femore è non solo possibile, ma anche necessario.
Infatti, per questo la ricerca scientifica è molto attiva proprio sui farmaci per combattere l’osteoporosi.
“I risultati dello studio REAL (RisEdronate, Alendrona te)3, condotto su oltre 33.000 donne trattate per la prima volta con una dose alla settimana di risedronato o di alendronato in un contesto clinico reale e pubblicato su Osteoporosis International — spiega il Dott. Vito Grattagliano, dell’U.O. di Reumatologia dellTUniversità - hanno evidenziato la superiore efficacia di una molecola sulle fratture di femore. Mettendo a confronto risedronato e alendronato, lo studio ha dimostrato che risedronato, assunto una volta a settimana, dimezza addirittura il rischio di subire una frattura di femore rispetto ad alendronato, assunto una volta al mese. E l’efficacia di risedronato si instaura già a sei mesi dall’inizio della cura, con un’incidenza di fratture di femore minore del 46% rispetto a chi assume alendronatoT1.
Riflettori puntati dunque su Bari con gli Ospedali aperti realizzati per iniziativa del GISMO, per combattere le temute conseguenze dell’osteoporosi con l’arma più efficace: la diagnosi precoce.

 






  

 


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