Sono circa 50 mila in
Italia i bambini e gli adolescenti affetti da una malattia genetica rara
caratterizzata da disabilita’ congenita. Nella maggioranza dei casi non
esiste ancora una terapia risolutiva, ma e’ sempre possibile intervenire
dal punto di vista terapeutico e psico-sociale per migliorare lo stato
di salute e consentire da subito una buona qualità di vita, anche a
vantaggio delle famiglie.
Per individuare le linee delle possibili strategie assistenziali
socio-sanitarie per queste malattie, per iniziativa della Societa’
Italiana Malattie Genetiche Pediatriche e Disabilita’ Congenite (SIMGePeD),
si svolgeranno in tutta Italia, in contemporanea, convegni su
“Assistenza, formazione e ricerca nelle malattie genetiche e/o
disabilità ad elevata complessità assistenziale in età evolutiva”.
Con il patrocinio del Ministero della Salute e in collaborazione con le
Società Scientifiche e le Associazioni di Famiglie del settore, la
riflessione e la discussione si articola in 13 convegni regionali, con
il coinvolgimento di circa 200 relatori nelle giornate del 17 e del 24
novembre a Roma, Ancona, Bari, Cagliari, Catanzaro, Genova, Milano,
Palermo, Salerno, Torino, Vicenza.
L’obiettivo dei convegni in contemporanea e’ duplice:
1) riflettere “sul campo” in ogni regione italiana, sui bisogni
assistenziali, di ricerca e formazione;
2) analizzare le proposte operative che, a breve o medio termine sia a
livello nazionale che regionale, possano migliorare significativamente
l’assistenza a bambini e adolescenti nei presidi ospedalieri di
riferimento e nelle varie realta’ socio-sanitarie territoriali.
Si punta cioe’ ad ottimizzare gli interventi terapeutici e psico-sociali
attraverso la creazione di una rete efficiente tra i vari protagonisti
che si occupano di queste malattie, per poter sviluppare una ricerca
socio-sanitaria in grado di individuare strategie innovative a basso
costo.
Anche l’AIG (Associazione Italiana Gaucher) ha scelto di aderire a
questo importante progetto SIMGePeD a fianco di tante altre Associazioni
Pazienti coinvolte in un’ottica di sensibilizzazione sui bisogni
assistenziali e di ricerca dell’opinione pubblica, delle Istituzioni,
degli addetti ai lavori.
“A differenza di altre patologie, - ha dichiarato Fernanda Torquati,
Presidente dell’AIG - per la Malattia di Gaucher esiste da oltre 15 anni
una terapia enzimatica sostitutiva in grado di far arrestare e regredire
i segni e i sintomi della malattia, ma la situazione dei pazienti in
Italia affetti da gravi malattie rare resta preoccupante. Noi, familiari
e pazienti – ha concluso Fernanda Torquati - siamo spesso abbandonati a
noi stessi; i pochi esperti Italiani che si dedicano con passione e
competenza a queste patologie rare sono costretti a lottare per dare un
aiuto concreto ai loro Pazienti.”