Genova Anno V - n°30 - 20.09.2007 Pagine Nazionali

Ablazione pericolosa?


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it 

L’ablazione non è sempre la migliore soluzione per debellare la Fibrillazione Atriale. Esistono infatti pericoli per il paziente che si deve sottoporre a questo intervento.
La comunità internazionale, presente anche alla VII Edizione di Atrial Fibrillation, ha posto dei limiti e dei vincoli che si riferiscono a pazienti specifici. Fra questi limiti rientrano i pazienti cosiddetti giovani (al di sotto dei 60 anni), i pazienti sintomatici e quelli che non hanno risposto alla terapia farmacologica. Si tratta del 20% della popolazione che soffre di fibrillazione atriale.

Al di fuori di questo gruppo ben definito, non ci sono indicazioni per ricorrere all’ablazione perché è una terapia con complicanze e il rapporto rischi / benefici non è favorevole.
Cosa è l’ablazione?Tale procedura fa di solito seguito allo studio elettrofisiologico e consiste nella eliminazione di particolari aritmie cardiache attraverso il riscaldamento di alcune aree del cuore, in cui si trovano dei circuiti capaci di provocare in perpetuarsi delle aritmie stesse. Viene eseguito in anestesia locale e a paziente sveglio. E' necessario un ricovero di due giorni. Si introducono, tramite le vene o le arterie periferiche, all'interno delle cavità cardiache una o più sonde chiamate catereri con le quali si esegue uno studio elettrofisiologico atto a provocare in laboratorio l'aritmia clinica del paziente stesso per studiarne le origini.

Dopo la diagnosi, nell'ambito della stessa seduta, si localizza con un catetere la sede dove "nasce" l'aritmia e si esegue in quel punto una piccolissima lesione sfruttando un'energia particolare chiamata radiofrequenza.
Cosa e’ un’aritmia ? Tra i disturbi del ritmo cardiaco, le tachicardie sono un fenomeno di grande impatto epidemiologico e di grandissimo allarme per pazienti e medici. Si parla di tachicardia quando la frequenza del battito cardiaco, che si rileva eseguendo un conteggio dei battiti al polso è superiore a 100 battiti per minuto.

Ma ovviamente esistono circostanze in cui questo fenomeno è da considerarsi normale(fisiologico): nel neonato e nei primi anni di vita; praticando un qualunque esercizio fisico; in caso di febbre; stress per vari motivi (paura, irritazione).

Esistono, però, altre situazioni in cui l'aumento del battito cardiaco non è più fisiologico, ma è sintomo di tachicardia o di tachiaritmia parossistica. Per motivi non legati a circostanze evidenti il cuore comincia a pulsare in modo estremamente veloce (anche superiore a 100 battiti / minuto) e continua per minuti e anche ore o fino a quando un intervento medico risolve il problema. Questo provoca diversi spiacevoli disturbi: la sensazione del battito accelerato (cardiopalmo o palpitazioni), la sensazione di respiro difficoltoso (dispnea), la sensazione di oppressione al petto (precordialgia o angina).
L'elettrocardiogramma registrato nel momento di crisi consente la diagnosi, si parla così di "tachicardia parossistica", "fibrillazione atriale", "flutter atriale" ecc…

Queste aritmie "veloci" possono capitare una volta nella vita a qualunque persona ma in altre circostanze chi ne è affetto ha continue recidive che determinano preoccupazione, disagio, e pessima qualità di vita. Le cause possono addursi a: forme di cardiopatia strutturale (esiti di un infarto miocardico, alterazione delle valvole cardiache, anomalie del muscolo…); forme congenite (sindrome da preeccitazione ventricolare); natura degenerativa (fibrillazione atriale dell'anziano); cause non riconoscibili di malattia (aritmie idiopatiche).

In tali casi è necessario l'intervento del medico prima con cure mediche convenzionali (farmaci antiaritmici) e successivamente, se necessario, con trattamento curativo più efficaci di tipo interventistico come "l'ablazione transcatetere del circuito aritmico".


 






  

 


Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati