Genova Anno V - n°29 - 13.06.2007 Pagine Nazionali

del 21/06/2007

 

Non solo donne: vaccinare contro il papilloma virus anche gli uomini


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Non solo un virus temibile per le donne. Nell’uomo l’infezione del Papilloma virus (HPV) è presente dai 18 anni in poi in oltre il 60% dei casi. La mancata neutralizzazione del virus ne comporta la trasmissione a tutte le persone non vaccinate. L’1% dei maschi sessualmente attivi presenta nel corso della sua vita lesioni genitali e conditomi. L’American Cancer Society ha stimato per il 2006 circa 1500 nuovi casi di tumori del pene in relazione all’HPV, la stessa Società americana ha stimato per il 2006 circa 1900 nuovi casi di uomini con tumori anali HPV-correlati, con un rischio 17 volte maggiore per gli omosessuali e bisessuali rispetti agli eterosessuali. Un recente studio ha chiaramente dimostrato che l’infezione orale da HPV aumenta di 15 volte il rischio di tumori dell’orofaringe. Il virus HPV è stato riscontrato a livello riproduttivo maschile, sia nel testicolo che negli spermatozoi e nell’epididimo, ma non ci sono studi che abbiano analizzato il ruolo dell’HPV nell’infertilità maschile. Nell’uomo, a differenza della donna, non si dispone di un test preciso per valutare la presenza dell’HPV né esiste un trattamento o una cura per eliminare questo virus se non la vaccinazione.
Per tutti questi motivi il professor Carlo Foresta, direttore del Centro di Crioconservazione dei Gameti dell’Università di Padova nonchè presidente della Società italiana di Fisiopatologia della Riproduzione (SIFR), lancia una proposta che invita a tener conto, oltre all’universo femminile anche di quello maschile: prendere in considerazione la vaccinazione per HPV anche per i giovani uomini. Di questi argomenti e delle metodiche per l’analisi dell’HPV nell’uomo si discuterà a Roma il 28 giugno nell’ambito del Convegno “Le biotecnologie nella medicina della riproduzione” coordinato dallo stesso Foresta insieme con il professor Andrea Lenzi, docente di Endocrinologia a “La Sapienza” di Roma.

“Il virus del papilloma umano (HPV), appartenente alla famiglia dei papovavirus, è estremamente diffuso e può causare malattie della pelle e delle mucose. Si riconoscono oltre 70 tipi diversi di HPV, alcuni dei quali – spiega il professor Foresta - causano malattie non gravi come le verruche cutanee, altri possono indurre tumori benigni come i condilomi genitali, altri ancora possono causare tumori maligni, tra i quali i più conosciuti sono i tumori del collo dell’utero e del pene. Il virus si trasmette principalmente per via sessuale e il rischio di contrarre un’infezione aumenta con il crescere del numero di partner sessuali. La massima frequenza di infezione si determina in età giovanile (20-35 anni) e l’uso dei profilattici non sembra avere un’azione protettiva completa poiché il contagio può avvenire più diffusamente attraverso il contatto cutaneo. L’infezione da HPV – ricorda il prof. Foresta - è asintomatica se si escludono i condilomi, e nella donna l’infezione viene riconosciuta attraverso il PAP test. La prevenzione dei tumori del collo dell’utero correlata all’HPV mediante il PAP test è da anni una pratica entrata nelle consuetudini di vita delle donne e questo ha consentito un’importante riduzione della frequenza di questo tumore. Recentemente è disponibile un vaccino in grado di prevenire lo sviluppo di malattie HPV correlate e tra queste il tumore del collo dell’utero. Il vaccino è stato proposto per donne molto giovani (9-26 anni) e in Italia sarà gratuito per le dodicenni. In tutta questa problematica - chiosa Foresta - l’uomo è stato completamente dimenticato, ma vi sono molti elementi che inducono a considerare l’utilità e l’efficacia della vaccinazione anche per lui”.


Per ulteriori informazioni contattare il professor Carlo Foresta, direttore del Centro di Crioconservazione dei Gameti Maschili dell’Università di Padova, cell 348.3022559

Centro di Crioconservazione dei Gameti Maschili
Direttore professor Carlo Foresta - Via Gabelli 63 35128 PADOVA
Studio 049.8218517 Segreteria 049.8212639 E mail: carlo.foresta@unipd.it


 






  

 


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