Il
14 giugno 2007 si è tenuto a Milano, presso il Palazzo della Borsa,
URObotica, il primo congresso completamente “on line” in Italia,
riguardante la chirurgia urologia robotica. Tale evento, sponsorizzato
dall’azienda farmaceutica GlaxoSmithKline (GSK) di Verona, oltre ad
avere contribuito alla diffusione della chirurgia robotica, ha
costituito un’importante e promettente novità nel panorama dei congressi
medici eseguiti fino ad oggi in Italia. Relatori del congresso sono
stati cinque tra i maggiori esperti di laparoscopia tradizionale e
robotica a livello internazionale: il Prof Van Velthoven dell’
Università Jules Bordet di Bruxelles, il Dr. Gaboardi dell’Ospedale
Sacco di Milano, il Dr. Giberti dell’Ospedale San Paolo di Savona, il
Dr. Pierini dell’Ospedale di Aosta e il Dr. Repetto dell’Ospedale Le
Molinette di Torino. I cinque chirurghi, unici presenti in sala insieme
al personale tecnico, hanno proposto via internet le loro comunicazioni
e filmati mentre i colleghi di tutta Italia, alla fine di ogni sessione,
potevano interagire in tempo reale con loro tramite e-mail e telefonate.
“Si è trattato di un vero e proprio successo” spiega il Dr. Persichini
Project Leader della GSK, “durante il congresso sono stati registrati,
infatti, più di 200 collegamenti internet e sono state ricevute più di
50 e-mail e messaggi vocali; siamo particolarmente felici di aver
contribuito alla formazione scientifica in urologia sostenendo un
progetto così innovativo”.
“Sono molto soddisfatto”, ha spiegato il Dr. Gaboardi, coordinatore
scientifico, “abbiamo registrato collegamenti internet da molte sedi
universitarie in cui il congresso è stato proposto a tutti gli
specializzandi fornendo quindi un rapido e facilmente accessibile
contributo alla loro formazione”.
Le potenzialità di un evento di questo tipo sono sicuramente enormi: la
possibilità di assistere ad una discussione scientifica comodamente
seduti al tavolo di casa o del proprio studio, superando il problema
delle distanze e dei tempi, cambierà sicuramente il modo di vivere i
congressi, permettendo ad un più ampio numero di medici un continuo e
più rapido aggiornamento professionale.
Non è un caso il fatto che a recepire l’importanza di queste opportunità
siano stati, per primi, i chirurghi robotici, più attenti alle continue
evoluzioni tecnologiche. L’esecuzione della chirurgia robotica richiede,
infatti, l’utilizzo di una tecnologia molto sofisticata: il chirurgo
robotico opera distante dal campo operatorio, seduto ad una consolle,
apprezzando un’immagine tridimensionale e muovendo, attraverso speciali
manipoli, le braccia robotiche che permettono movimenti più fini e privi
di tremori. Si tratta quindi di un “nuovo” concetto di chirurgia che,
grazie all’utilizzo del robot, permette di migliorare i risultati
dell’uomo attraverso un approccio veramente miniinvasivo. Grazie alla
chirurgia robotica, presto diventerà routinario eseguire interventi
chirurgici in cui il chirurgo e il paziente si trovino a distanza anche
di molti chilometri; l’ulteriore evoluzione di questa tecnologia
permetterà di creare robot ancor meno invasivi che permettano un ancor
più rapido recupero postoperatorio.
Il successo ottenuto dal congresso “URObotica” di Milano costituisce un
ulteriore conferma di come il futuro della chirurgia sia ormai
decisamente orientato verso tale direzione e come l’utilizzo delle più
moderne tecnologie sia determinante non soltanto per un miglioramento
dei risultati chirurgici ma anche per un proficuo confronto scientifico
tra il personale sanitario.