Buon giorno,
la mia è per mia mamma, la stessa è stata operata c/o ospedale multimedica nel
luglio 2004 a seguito di un adena carcinoma t3n1 dove solo un linfonodo risultò
embolico per precauzione le fecero fare 8 cicli di chemio a fine settembre di
quest'anno dopo i vari controlli risultò una macchia al polmone destro,
intervento c/o oncologico europeo e l'esito fu metastasi dello stesso, tra
l'altro mamma ha grossi problemi di fibrillazione parossistica, da protocollo
sono stati consigliati 12 cicli di chemio (se non erro folfox) dopo 8 chemio la
tac, ma lo stesso risultò ingrossato del doppio rispetto a inizio cura quindi
cambio chemio, definita di 2° linea (se non erro folfiri) siamo già alla 4
chemio del secondo ciclo ma in ultimo, non d'importanza, la mamma e'
sistematicamente a letto;
Quindi leggendo della capecitabina mi chiedevo se possibile oppure se è
possibile avere ulteriori informazioni per la mia mamma
Grazie e distinti saluti.
Risposta
E' difficile consigliare una
nuova terapia in una situazione così complicata, amnmesso che non l'abbia già
fatta. Sarebbe meglio che ne parlasse con i medici oncologi che seguono sua
mamma.
La capecitabina è un chemioterapico usato per il trattamento di alcune forme
tumorali, tra le quali il cancro del colon in stadio avanzato, della mammella e
dell'ovaio. La capecitabina è disponibile sotto forma di capsule color pesca da
500 mg e di capsule color rosa chiaro da 150 mg. Spetta al medico, a secondo dei
casi suggerire il dosaggio. le capsule di capecitabina si assumono per un certo
numero di giorni seguiti da un periodo di sospensione del trattamento, che può
variare in funzione del tipo di tumore.
Il trattamento potrebbe prevedere la combinazione di capsule da 500 mg e da 150
mg. Verificate sempre che la capsula che prendete sia quella giusta. Le capsule
dovrebbero essere assunte a intervalli di 12 ore, senza masticare, con un
bicchiere d'acqua e entro mez'ora dalla fine del pasto.
Generalmente. È importante seguire attentamente le istruzioni e assumere le
compresse secondoa la prescrizione medica.
Le reazioni alla chemioterapia variano da individuo a individuo: alcuni pazienti
accusano pochissimi effetti collaterali, altri, invece, devono sopportare
conseguenze più pesanti.
Nausea e vomito Dolorabilità del cavo
orale e alterazione del gusto Diarrea. Perdita dell’appetito Stanchezza e
debolezza generale diffusa. È importante riposare molto.
Caduta dei capelli. Accresciuta secrezione lacrimale. Si tratta di solito di un
effetto temporaneo, di lieve entità.
La Redazione