Genova Anno V - n°29 - 13.06.2007 Pagine Nazionali

Le statine e i suoi effetti benefici


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Le statine sono una categoria di farmaci arrivati sulle prime pagine dei giornali l’estate scorsa per le drammaticamente note vicende che hanno portato al ritiro dalla distribuzione di una delle più prescritte. Sono essenzialmente degli inibitori della sintesi di colesterolo attraverso il blocco di un enzima dal nome particolarmente complicato: il termine “statine” (è la parte costante nella denominazione di tutti i farmaci della classe) rende la loro presentazione più semplice.


Una prima caratteristica dello studio HPS è rappresentata dalle dimensioni del reclutamento dei pazienti: è infatti lo studio di intervento sul colesterolo più ampio mai realizzato nel mondo in quanto ha coinvolto più di 20000 persone (di età compresa tra i 40 e gli 80 anni), suddivisi in due gruppi di pari dimensioni (gruppo in trattamento attivo e gruppo di controllo) e studiati per un tempo medio di 5 anni e mezzo. Ciò è stato possibile per la stretta cooperazione tra il comitato scientifico di coordinamento ed un numero considerevole di medici di base (collaborazione non sempre presente in altri studi).


Un secondo aspetto è costituito dai criteri di scelta delle persone da coinvolgere nello studio: si sono voluti studiare soggetti ad alto rischio di morte per eventi cardiaci (rischio deducibile da una storia clinica di coronaropatia, di arteriopatia occlusiva non delle coronarie, diabete mellito, ipertensione) ma con livelli di colesterolo non chiaramente patologici: se vi era una chiara indicazione clinica alla somministrazione di statine secondo le correnti linee-guida, la persona non veniva accettata nello studio; d’ altro canto se il medico che aveva in cura il paziente riteneva clinicamente utile, nel corso dello studio, ricorrere ad una statina, ciò poteva essere fatto.


L’ enorme arruolamento ha permesso anche di gettare uno sguardo ai possibili effetti benefici di vitamine ad effetto anti-ossidante (vitamina E, C e b-carotene) nelle patologie cardiovascolari: alcuni pazienti hanno infatti ricevuto tali preparati, altri placebo, ma l’ analisi statistica non ha permesso di verificare un chiaro effetto preventivo delle vitamine.


In conclusione anche nel campo delle dislipidemie, fattore di rischio cardiovascolare tra i più studiati, molte novità nella filosofia del trattamento si stanno affermando. I medici hanno a disposizione farmaci estremamente validi da proporre a pazienti selezionati: devono saperli maneggiare con prudenza ma anche con ben riposta fiducia.


 






  

 


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