Genova Anno V - n°29 - 13.06.2007 Pagine Nazionali

del 02/07/2007

 

Gli squali depuratori di metalli


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Gli squali si difendono dall’inquinamento mediante dei parassiti che nell'intestino assorbono i metalli al posto loro, evitando che finiscano nei tessuti. La scoperta è dei ricercatori dell'università di Aberdeen, che hanno pubblicato lo studio sulla rivista Parassitology. I biologi scozzesi hanno raccolto e sezionato sedici carcasse di squali della specie Charcharinus dussumieri, che vivono nel Golfo Persico.

 

L'analisi dei parassiti intestinali degli animali ha rivelato che due tipi di tenie avevano un tasso di piombo e cadmio nei tessuti da 300 a 450 volte più alto di quello riscontrato nei tessuti degli squali. "Sappiamo poco su quello che succede nell'oceano profondo - spiega MacKenzie, responsabile della ricerca - Analizzare i parassiti di squali che vivono a grandi profondità potrebbe essere molto interessante" anche perché, secondo l'Onu per l'ambiente, ogni anno almeno 85mila tonnellate di questo tipo di inquinanti viene riversata in mare dalle industrie, mettendo a rischio la salute dell'ecosistema marino ma anche dell'uomo che entra nella catena alimentare.

 






  

 


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