L’Associazione Italiana
Sindrome di Poland contro l’equazione“malattia rara = malattia
sconosciuta” con l’obiettivo di contraddire questo assioma mediante la
corretta comunicazione come medicina essenziale e prima cura“della e
nella malattia”.
Quinto convegno nazionale AISP, al centro la comunicazione a diversi
livelli. Confronto con le associazioni omologhe e la Federazione. Ampio
spazio alla medicina di approccio interdisciplinare, al benessere nella
malattia, al baby-care dedicato. Workshop tematici, consulti
specialistici con staff medico e psico-pedagogico.
Patrocinio della Fondazione Gerolamo Gaslini, dell’Istituto Giannina
Gaslini, dell’Istituto Mario Negri per le Malattie Rare, di Orphanet
Italia e contributo di Procosil.
Montecatini Terme (PT) ospiterà dal 2 al 4 novembre, presso l’Hotel
Croce di Malta, il meeting annuale AISP che rappresenta una preziosa
opportunità di confronto tra medici, specialisti di varie aree, soci e
famiglie che vivono l’anomalia di Poland. Convegno a porte aperte sabato
3 sulla comunicazione con interventi di istituzioni, di medici e di
associazioni con problematiche analoghe alla Poland, per allargare il
dibattito sul tema.
Al centro dell’incontro il tema della comunicazione nella malattia,
quindi ,affrontato a più livelli, soprattutto nella delicata relazione
tra medico e famigliari, di fondamentale importanza per scongiurare il
rischio di isolamento, nel panorama socio-sanitario, della SdP e di
altre patologie rare, perché “malattia rara” non diventi (o comunque
rimanga) sinonimo di “malattia sconosciuta” e per questo non
considerata.
Di fatti l’accesso all’informazione primaria, la divulgazione, il
mettere in rete il patrimonio di conoscenze tra medici e soci
rappresentano il nodo centrale dell’attività dell’AISP, nel
convincimento che questi siano i principali strumenti a disposizione dei
malati per lavorare su se stessi e su un possibile miglioramento delle
loro condizioni di vita.
La Sindrome non è una malattia mortale, ma causa malformazioni più o
meno gravi che possono interessare i muscoli del gran pettorale (fino
alla mancanza totale dello stesso), le costole, il torace, un braccio,
le dita e il cuore e possono incidere sulla vita quotidiana nella
funzionalità e nell’estetica, tanto da comportare problemi di
accettazione nei portatori e nei famigliari. L’associazione mette a
disposizione un “kit di sopravvivenza”, rappresentato dalla corretta
informazione e dal supporto psicologico per i portatori e le famiglie,
tanto per iniziare.
In quest’ottica, interverranno esperti del settore sanitario, educativo
e pedagogico provenienti da varie parti d’Italia per un confronto
essenziale per la costruzione di questa rete. AISP, dal canto suo,
proporrà di condividere la propria metodologia di lavoro sul benessere
maturata nel corso dei 5 anni di esperienza di vita associativa.
Verranno presentati, inoltre, alcuni aggiornamenti in essere: il
perfezionamento delle Linee Guida della SdP, a cura del Comitato
Scientifico AISP e presieduto dal Prof. V. Jasonni (Direttore U.O. di
Chirurgia, Istituto G. Gaslini – Genova), ma anche la presentazione dei
primi risultati sulla raccolta dati dei pazienti, fondamentale supporto
in questa fase propedeutica all’avvio della ricerca medica. Una sezione
dei lavori verrà dedicata alla comunicazione nella relazione di aiuto e
una sul confronto delle esperienze che le diverse realtà (istituzionali,
associative, mediche, etc.) affrontano quotidianamente nell’ambito delle
malattie rare.
Come di consueto, in parallelo all’attività congressuale, verranno
attivati laboratori ludico-educativi per i piccoli partecipanti (musicoterapia,
psicomotricità in acqua, improvvisazione teatrale, narrazione,
giochi..), workshop per gli adulti dedicati ad aspetti della
comunicazione nella malattia tra genitore e bambino Poland e ad aspetti
legali circa i diritti dei malati e procedure per accedervi, nonché
consulti specialistici personalizzati ad opera di un valoroso staff di
medici volontari, consolidato negli anni (genetista, radiologo, chirurgo
ortopedico, toracico, della mano, plastico, pediatra e fisiatra).
AISP ONLUS, fondata da genitori e pazienti, nasce a Genova nel 2003 con
lo scopo di promuovere la ricerca, raccogliere fondi e fornire un aiuto
concreto sotto il profilo dell’informazione e dello scambio di
esperienze. Ad oggi conta circa 250 soci in tutta Italia, 14 delegazioni
territoriali e un numero sempre crescente di volontari e operatori
coinvolti.
L’associazione si avvale della preziosa collaborazione dell’Istituto
Giannina Gaslini di Genova dove ogni mese, in regime di Day-Hospital,
bambini e adolescenti portatori della SdP possono accedere a consulti
specialistici gratuiti, dello Spedale S. Chiara di Pisa dove è stata
trasferita recentemente questa stessa modalità, della Divisione
Teratologia e Genetica Umana dell’Ospedale G.Garibaldi di Catania e
dell’Ospedale San Paolo di Savona. Grazie all’ apporto volontario di
questi centri è stato possibile un proficuo scambio di esperienze
mediche.