Riportiamo una parte del testo, in forma di intervista, pubblicato da
TGCOM in vista dell’esordio italiano del film “XXY” della regista
Argentina Lucia Puenzo: “L'intersessualità (nome con cui si conosce la
sindrome di Klinefelter) è una presunta anomalia genetica per cui i geni
maschili (XY) e quelli femminili (XX) si combinano dando luogo alla
formazione contemporanea di organi sessuali esterni dei due sessi nella
stessa persona. Molto spesso la medicina interviene fin dalla nascita
con un’asportazione chirurgica che lascia segni profondi, in modo più o
meno cosciente. I genitori del mio personaggio fanno una scelta diversa,
ma il mondo esterno reagisce secondo convenzioni profonde e così fa
anche la mia Alex”.
http://www.tgcom.mediaset.it/spettacolo/articoli/
articolo366013.shtml
L’equazione Intersessualità-Sindrome di Klinefelter-Ermafroditismo è
stata evidenziata anche in un articolo comparso su PANORAMA.IT, secondo
cui “Il film narra la storia di una ragazza che presenta un'anomalia
genetica: è un caso XXY. La storia vuole evidenziare quanto sia
difficile per la società accettare le diversità, specie gli
intersessuali. Questa difficoltà è dovuta anche al fatto che non ci sono
dati esatti sull’incidenza di questa «anomalia» (i dati dicono che la
Sindrome di Klinefelter, XXY appunto, colpisca uno su mille nati, ndr)”
http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2007/06/08/xxy-il-desiderio-carnale-secondo-lucia-puenzo-premiata-a-cannes/?socialbmarks=1
La Sindrome di Klinefelter è un disordine genetico, con una anomalia
cromosomica alla base della patologia (47,XXY) caratterizzato da
testicoli piccoli e di consistenza aumentata, ginecomastia, ipogonadismo
ed elevate concentrazioni di FSH con una incidenza alla nascita di circa
1:500 maschi. Il fenotipo è maschile e non vi sono disturbi della
funzionalità né dell’identità sessuale.
Molti pazienti vengono identificati in età adulta fra quelli che si
presentano per infertilità, infatti i pazienti KS sono quasi
costantemente azoospermici anche se dalla letteratura scientifica emerge
chiaramente che il binomio Klinefelter-Sterilità è un dogma ormai
sfatato in quanto sono riportati casi di paternità spontanea, seppur
molto rari, e di paternità raggiunta grazie a tecniche di Procreazione
Medicalmente Assistita.
Condizione clinica completamente diversa è l’ermafroditismo (dal greco:
hermaphróditos, nome del figlio di Mercurio [Hermheês] e Venere [Aphroditēs]
che ottenne di fondersi nel corpo della ninfa Salace) di cui si parla
nel film della Puenzo, che si caratterizza per la presenza nello stesso
individuo di tessuto gonadico maschile e femminile: ovaio da un lato e
testicolo dall’altro, oppure coesistenza nella stessa struttura gonadica
sia di tessuto testicolare che ovarico (ovotestis). In questi casi si
determina, in epoca fetale un importante alterazione ormonale che non
permette il corretto sviluppo degli organi genitali. Pertanto,
l’individuo geneticamente maschio (XY), presenta un fenotipo di tipo
femminile, o coesistenza di entrambi gli organi genitali.
Come Comitato scientifico dell’Unione Italiana Sindrome di Klinefelter
(Associazione di Pazienti e familiari con Sindrome di Klinefelter),
riteniamo che il titolo del film di Lucia Puenzo, “XXY, Uomini, donne o
tutti e due?”, che sarà nelle nostre sale dal 22 giugno, costituisca una
grave distorsione della realtà clinica della Sindrome di Klinefelter (KS)
ponendo una relazione di causa ed effetto tra le due condizioni
assolutamente inesistente sul piano biologico e pericolossissima sul
piano psicologico per i pazienti, i loro familiari e soprattutto per gli
adolescenti e le mamme in gravidanza con diagnosi prenatale di feto XXY.
Infatti le brevi considerazioni scientifiche sopradescritte permettono
di chiarire la completa incongruenza di quanto proposto nel titolo del
film, tanto più grave e lesivo della dignità e della caratterizzazione
del paziente con Sindrome di Klinefelter, in quanto la regista, nelle
interviste riportate si riferisce ad una documentazione di carattere
medico-scientifico per la quale afferma che “…L'intersessualità (nome
con cui si conosce la sindrome di Klinefelter) è una presunta anomalia
genetica per cui i geni maschili (XY) e quelli femminili (XX) si
combinano dando luogo alla formazione contemporanea di organi sessuali
esterni dei due sessi nella stessa persona ...”.
Prof. Antonio F. Radicioni (Consulente Endocrinologo ed Endrologo.
Comitato scientifico Unitask)
e-mail:
antonio.radicioni@uniroma1.it
Dott.ssa. Marina Baldi (Genetista - Presidente Comitato scientifico
Unitask)
e-mail:
marinabaldi@consultoriogenetica.it
Prof. Lamberto Coppola (Fisiopatologo della Riproduzione Umana .
Comitato scientifico Unitask)
e-mail:
coppola@centrotecnomed.it
Maurizio Fornasari (Presidente Unitask)
e-mail: presidente@unitask.it