La Psoriasi è una malattia della pelle, cronica e invalidante. Colpisce
circa 130 milioni di persone in tutto il mondo, con una prevalenza del
2% in Occidente. È caratterizzata dalla presenza di chiazze rosse e
squamose, con bordi ben definiti e ricoperte di squame secche biancastre
o argentate che spesso procurano prurito e rompersi tanto da sanguinare.
Le zone più colpite sono gomiti, ginocchia, cuoio capelluto e regione
lombosacrale, ma nei casi più gravi può interessare tutto il corpo.
Colpisce indifferentemente donne e uomini di qualsiasi età e, al
contrario di quanto spesso si teme, non è trasmissibile, neanche da una
parte all’altra del corpo.
La psoriasi è una malattia multigenica, che coinvolge almeno 8 geni,
molti dei quali sono responsabili del buon funzionamento del sistema
immunitario e della normale crescita dell'epidermide. A scatenarla,
nelle persone geneticamente predisposte, sono una varietà di fattori:
infezioni banali, streptococciche, come il mal di gola nei bambini, ma
anche farmaci, come quelli ipotensivi e quelli contro l'ipertrofia
prostatica; traumi anche banali e ripetuti; stress emozionali.
La psoriasi può essere tenuta sotto controllo. Nelle forme lievi si
ricorre alle terapie locali e alla fototerapia, utilizzando raggi
Ultravioletti B a banda stretta. Nelle forme più gravi - quelle più
estese o che compromettono fortemente la qualità della vita del paziente
– si ricorre a farmaci per via generale. Si usano, per esempio, la
Fotochemioterapia (Psoraleni+ Ultravioletti di banda lunga A=PUVA), i
retinoidi, il Metothrexate, la ciclosporina.
In presenza di controindicazioni a queste terapie e per pazienti che
soffrono di ipertensione, nefropatie, epatopatie, si ricorre ai farmaci
"biologici" o di nuova generazione, in commercio in Italia da 3 anni,
che agiscono sul sistema immunitario inibendo il processo infiammatorio.
Questi prodotti si dividono in due categorie, a seconda del meccanismo
d'azione: antilinfocitari e anti-TNF alfa. A loro volta questi possono
essere o anticorpi monoclonali o proteine di fusione.
In particolare, Il TNF-alfa è una molecola infiammatoria molto
importante nel generare la psoriasi e il suo blocco o controllo induce
sensibili miglioramenti nei pazienti psoriasici. Inoltre la tossicità di
questi farmaci è generalmente ridotta rispetto a quelli più vecchi.
PSOCARE. L’uso di terapie adeguate e la possibilità di poter contare su
un’ampia casistica per i risultati delle cure più innovative, sono al
centro del progetto di studio promosso dall'AIFA (Agenzia Italiana del
Farmaco) che riguarda le forme di psoriasi medie e gravi. Psocare nasce
nel 2005 in collaborazione con le società scientifiche dermatologiche (SIDeMaST
e ADOI) e con le associazioni dei pazienti (A.DI.PSO.), con il
coordinamento tecnico del Centro studi del Gruppo italiano Studi
epidemiologici in Dermatologia (GISED). All’iniziativa partecipano tutti
i centri dermatologici universitari ed ospedalieri degli istituti
pubblici, gli unici autorizzati a prescrivere i farmaci biologici in
forma gratuita. I Centri Psocare possono essere contattati all’indirizzo
www.psocare.it
Migliorare l’assistenza e le cure per i pazienti, invece, è l’obiettivo
del progetto europeo PSONET, nata dall'unione di alcuni stati europei,
che svolgono un'attività uguale o simile a Psocare. L'idea di base è di
avere una visione europea del problema psoriasi.