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Genova Anno V - n°29 - 13.06.2007 Pagine Nazionali
del 03/08/2007
Ecco perché l’uomo corre più degli altri primati clicMedicina - redazione@clicmedicina.it Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Genome Research, l’uomo può correre più degli altri primati solo grazie alla presenza di più copie di uno stesso gene chiamato Aqp7. L'Aqp7 codifica una proteina fondamentale per il trasporto dell'acqua e di alcuni tipi di carboidrati, come il glicerolo, all'interno della membrana cellulare. Questa funzione diventa importante nel caso di sforzi prolungati, quando è necessario 'mobilizzare' le riserve di energia presenti nei grassi.
I ricercatori dell'università del Colorado hanno analizzato il Dna di dieci primati, fra cui quelli più 'simili' all'uomo come gorilla e scimpanzè. Dal confronto con quello umano, per cercare differenze nei cosiddetti geni multipli, cioé che sono presenti in più copie, si è scoperto che l’uomo ne possiede veramente tanti di più: "L'uomo possiede dai 20 mila ai 25 mila geni differenti - spiega James Sikela, coordinatore dello studio - ma in qualche caso ci sono copie identiche dello stesso: in una cellula più copie equivalgono a una maggiore espressione della proteina che il frammento di Dna esprime".
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