Genova Anno V - n°29 - 13.06.2007 Pagine Nazionali

del 04/07/2007

 

Il parere degli esperti


Prof. Lamberto Coppola

Elisabetta Feliciana, medico ginecologo e membro del Comitato Etico del SISMER di Bologna pur essendo d’accordo nelle pratiche di PMA mediante ovodonazione ed embriodonazione, attualmente non ammesse in Italia a causa della legge 40/2004, è praticamente contraria quando la donazione stessa non è anonima, specie se avviene utilizzando patrimonio genetico parentale. Dello stesso parere sono la ginecologa Valeria Farfalli, anche lei del SISMER, Eugenio Caroli Casavola, Responsabile dell’Unità operativa di Ginecologie ed Ostetricia della Cassa di Cura Salus di Brindisi, Antonio Palagiano, Responsabile del Centro PMA della Seconda Università degli Studi di Napoli, nonchè l’embriologa Francesca Sammartano ed i ginecologi Adolfo Allegra e Aldo Volpes del Centro Andros di Palermo. L’Embriologo Helmy Selman dell’Università di Perugia, uno dei primi in Italia a praticare la tecnica di vitrificazione sia sugli ovociti che sugli embrioni e con risultati eccellenti, è d’accordo sull’utilizzo di questa procedura nei casi di criopreservazione omologa preventiva dei gameti femminili e degli embrioni, essendo personalmente eticamente contrario a tutte le forme di PMA eterologa. Dello stesso parere di Selman, ma nel rispetto della libertà individuale dei pazienti, è il ginecologo Francesco Coppola, responsabile del C.I.R. (Centro Insufficienze Riproduttive) dell’Università di Parma.


Rosanna Ciriminna, embriologa del Centro Ambra di Palermo, sostiene l’atto propositivo della madre nei confronti della propria figlia affetta dalla Sindrome di Turner, in altro modo impossibilitata a procreare,
Personalmente ritengo che la salute sessuale e riproduttiva è un diritto del cittadino, così come vuole la nostra costituzione.


L’approvazione della legge 40 nel febbraio 2004 da parte di parlamentari opportunisti e disinformati, grazie anche ad una opposizione senza nerbo, ha generato sin dall’inizio aspre critiche di un buon numero di persone, di addetti ai lavori, di coppie infertili, di associazioni di pazienti, di scienziati come Umberto Veronesi e Rita Levi Montalcini e di illustri giuristi come Pietro Rescigno, Enrico Quadri, Alfonso Celotto , Luigi Balestra e Gilda Ferrando.


Questa legge in Italia ha generato numerosi problemi, non solo per quel che riguarda la gestione medico-biologica dei pazienti, ma anche e soprattutto di carattere economico e sociale.
Basti pensare che se esistono problematiche di coppia non risolvibili in Italia ai sensi della legge 40 (E non per incapacità scientifica dei Centri!) ci si deve rivolgere all’estero, spendere tutti i propri risparmi o i soldi ottenuti mediante mutui dalle banche, con conseguenti deficit della nostra economia nazionale ed esporto di capitale.


La legge 40 è inoltre caratterizzata non solo da imprecisioni dal punto di vista medico - sociale, ma anche da paradossi etici, quale per esempio il divieto di ricorrere alla diagnosi pre-impianto nel pre-embrione, salvo poi far ricorso all’aborto del feto.
Tutto ciò ha favorito il fenomeno italiano del “Turismo Procreativo”, oggi, a distanza di 3 anni, sempre più radicato, specialmente per i casi in cui si rende necessaria la tecnica dell’ovodonazioe e della embriodonazione. Dopo solo un anno dalla approvazione della legge oltre 3.600 coppie hanno varcato i confini nazionali, ora si pensa che esse siano più che quadruplicate.


Il mio parere etico sul caso canadese è sicuramente positivo per quanto riguarda il tipo di tecnica utilizzata, vale a dire la vitrificazione ovocitaria che risulta essere un superamento del congelamento lento. Non sono assolutamente d’accordo sull’utilizzo di patrimonio genetico parentale e condivido l’anonimato del donatore o/e della donatrice.
Se in Italia non fossero stati messi in giro da alcuni colleghi affetti da protagonismo e dai mass media tante storielle di “debordamenti procreativi” con mamme nonne, sorelle mamme e padri fratelli forse ora anche noi avremmo avuto una legge migliore e meno restrittiva.

Lione, 04.07.2007

Prof. Lamberto Coppola
Andrologo e Ginecologo
Centri Associati di Fisiopatologia e Criobiologia Riproduttiva
TECNOMED di Nardò (Lecce), Casa di Cura SALUS di Brindisi e Casa di Cura FABIA MATER di Roma
http://www.centrotecnomed.it 
coppola@centrotecnomed.it


 






  

 


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