Genova Anno V - n°29 - 13.06.2007 Pagine Nazionali

del 18/08/2007

 

Ma il pappatacio puo' essere molto pericoloso


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Phlebotomus perniciosus, è un insetto che, oltre alle fastidiose punture, può veicolare alcune specie accertati del protozoo Leishmania e quindi trasmettere a soggetti sani la Leishmaniosi . Le sue larve, a differenza di quelle di zanzara, non nascono nell'acqua, bensì nelle fessure del terreno (specialmente negli sbancamenti ad una ventina di cm. di profondità), tra gli sterpi misti a terra, nelle fascine, tra la spazzatura, il pietrame, ma anche in cantine sporche e fogne in disuso.

Le condizioni ottimali sono: temperatura tiepida e molta umidità. Il loro cibo è quello di quei luoghi: residui organici, feci di topo e di rettile, pelli varie. La femmina dell'insetto adulto trasporta nell'intestino un microbo, un protozoo flagellato (Leishmania donovani infantum). Prima di depositare le uova, come accade alla zanzara, deve fare un pasto completo di sangue. Quando punge un cane (sul naso o sulle labbra) o anche un essere umano (specialmente sulle dita), il protozoo, ormai risalito attraverso l'apparato succhiante, passa nel sangue della vittima, quindi nel midollo osseo, nel fegato o nella milza. Il numero dei soggetti colpiti è di conseguenza maggiore, con l'aggravamento dell'epidemia. L'incubazione della malattia avviene generalmente in dieci giorni, ma ci sono casi in cui può mantenersi latente per alcuni mesi e poi manifestarsi d'improvviso. Può dare segni di sé con una semplice febbriciattola con stanchezza e disturbi digestivi, oppure con sintomi netti: febbre costante, irregolare, che non si riesce a smorzare con nessun metodo, pallore cadaverico, gonfiore della milza, diarrea e mancanza d'appetito. Si ricorda che, in caso di sospetta infezione, la legge obbliga la denuncia.

I sintomi nei cani
Nei cani i sintomi più esteriori sono la perdita di appetito, con presenza d'una sorta di forfora, caduta di peli, e atteggiamento malinconico (con caratteristica posizione del muso schiacciato a terra).



Aspetti del pappatacio
Il pappatacio è molto piccolo (4 mm. al massimo), molto peloso, dal colore giallastro o anche grigio e le zampe lunghe. Se si possiede una lente è facile distinguerlo dagli altri insetti: superata la testa, il minuscolo corpo piega nettamente ad angolo retto, facendogli assumere un aspetto gibboso. Si tenga presente che di giorno i pappataci dormono, nascosti nelle fessure umide, nelle stalle e nelle abitazioni che offrano adeguate caratteristiche. L'attività dei pappataci si svolge quasi esclusivamente da giugno a settembre, periodo nel quale possono avvicendarsi due generazioni. Fortunatamente sono esseri molto delicati, la pioggia e il vento li disturbano, costringendoli a nascondersi, inoltre la luce diretta del sole li uccide in pochi istanti. La loro puntura, pressoché indolore, può essere quindi inferta soltanto di notte. Dopo un certo tempo si formerà una papula rosea che potrà prudere e durare alcune settimane Per saperne di più consultare il sito http://insetti.masterweb.it

 






  

 


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