Genova Anno V - n°29 - 13.06.2007 Pagine Nazionali

del 07/08/2007

 

Sconfitta la leucemia con cellule del cordone ombelicale


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it

Un ragazzo affetto da leucemia ha subito un trapianto di cellule staminali da cordone ombelicale e sembra aver “vinto” la leucemia Si tratta dell'applicazione di una tecnica innovativa che prevede l'introduzione diretta delle cellule staminali prelevate da cordone ombelicale altrimenti il basso numero delle cellule non permetterebbe l'attecchimento. Il trapianto è stato effettuato all'ospedale San Camillo di Roma ed ha riguardato un ragazzo ecuadoregno affetto da leucemia., ma la metodica in Italia viene effettuata solo dai Centri trapianti del San Camillo e del San Martino di Genova. La terapia di molti pazienti affetti da leucemia o da altre malattie ematologiche, consiste nel trapianto di midollo. Lo scopo di tale trapianto è quello di infondere cellule chiamate staminali, in grado cioè di generare nuovi globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Circa il 40-50%delle persone affette da tali malattie non ha un donatore compatibile e la loro unica possibilità rimane quella di affidarsi ad adulti donatori volontari di midollo, tramite apposite banche. Il loro numero è a tutt'oggi insufficiente rispetto al numero di persone in attesa di trapianto. Il sangue contenuto nella placenta e nel funicolo dei neonati contiene un'elevata concentrazione di cellule staminali che possono essere utilizzate per il trapianto di midollo, senza comportare nessun rischio né per la madre né per il neonato.


Sono state quindi istituite nel mondo vere e proprie banche per la raccolta del sangue placentare, in modo da garantire alle persone malate maggiori possibilità di incontrare donatori compatibili. A Milano per esempio esiste la Milano Cord Blood Bank presso il Centro Trasfusionale e di Immunologia dei Trapianti dell'Ospedale Maggiore Policlinico. A livello nazionale esiste l’Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale (ADISCO) che da anni promuove attraverso numerose iniziative la donazione del cordone ombelico.
Il sangue placentare, normalmente considerato prodotto di scarto, viene raccolto,dopo la nascita del neonato e la recisione del cordone ombelicale, da un operatore esperto ed inviato alla banca, dove verranno effettuate le analisi e dove verrà conservato in attesa di essere utilizzato.

 






  

 


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